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Presentata interrogazione al presidente Emiliano e all’assessore Lopalco, avente ad oggetto il decreto ristorni 28 ottobre 2020 n° 137 e i tamponi antigenici, per conoscere  la fine fatta fare alle 120 macchinette per la lettura in chemiluminescenza dei tamponi rapidi antigenici, costate 2.000.000 di €, mai entrate in funzione e che sarebbero rimaste ferme in deposito.

di Redazione —

Nella convinzione che la diffusione del Covid-19, che ha portato la Puglia a diventare zona Rossa, sia dovuta anche ai pochi tamponi che sono stati e vengono fatti, Ignazio Zullo, Capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, nel sottolineare che il Governo Conte, con decreto 137 del 2020, aveva stanziato per la Regione Puglia circa 2.000.000 di € per implementare il sistema di ricerca della positività al Covid, cifra che sarebbe servita per acquistare 120 macchinette per la lettura in chemiluminescenza dei tamponi rapidi antigenici, mai entrate in funzione e che sarebbero rimaste ferme in deposito, rende noto di aver presentato una interrogazione al presidente Emiliano e all’assessore Lopalco, avente ad oggetto il  decreto ristorni 28 ottobre 2020 n° 137 e i tamponi antigenici, in cui si legge:

«Premesso:
L’art. 18 del Decreto in oggetto stanziava 30 milioni di euro per implementare il sistema di ricerca della positività al COVID SARS 2 mediante effettuazione di tamponi rapidi antigenici e attraverso l’impiego dei MMG e dei PLS
Nella ripartizione delle risorse, alla Puglia è spettato il 6,62% per una cifra pari a 1.986.526,10
Risulta agli scriventi che la Protezione Civile della Regione ha acquistato circa 120 macchinette per la lettura in chemiluminescenza del risultato dei test e tenute in deposito.
Risulta altresì che, attesa la richiesta dei MMG e dei PLS di ottenere la disponibilità di luoghi esterni ai propri studi per effettuare i tamponi, le ASL hanno impegnato i Comuni a mettere a disposizione questi luoghi e molti Comuni hanno investito risorse salvo poi riscontrare il mancato utilizzo

Va rilevato che:
la Circolare Ministeriale della Salute 29 settembre 2020 introduceva l’uso dei tamponi antigenici con priorità assoluta negli ambienti scolastici per favorire la didattica in presenza e in sicurezza nelle scuole. Con successiva Circolare del 15 febbraio lo stesso Ministero specificava che le nuove varianti, dalla cosiddetta variante UK alla variante brasiliana, che presentano diverse mutazioni nella proteina spike (S), non dovrebbero in teoria causare problemi ai test antigenici, in quanto questi rilevano la proteina N
Va rilevato che:
1. Al 14 marzo sono stati effettuati solo 71.308 tamponi antigenici su un totale di 1.691.681 tamponi a fronte di 928.007 persone testate;
2. La didattica in presenza è stata per tutto l’anno scolastico ostacolata da ripetute ordinanze senza che si sia provveduto con i temponi antigenici come da Circolare del Ministero del 29 settembre 2020;
3. Nel tempo è venuto meno il sistema del tracciamento;
4. Corre voce che le 120 macchinette siano ferme in deposito e quindi mai utilizzate;
5.  Il numero dei tamponi giornalieri effettuato e trasmesso giornalmente al Ministero e all’ISS è sempre molto limitato a circa 10.000 tamponi e non rende conto della potenzialità della macchina acquistata per il Policlinico capace di processare da sola 10 mila tamponi molecolari al giorno.

Tutto ciò premesso e considerato si interroga il Presidente Emiliano e l’assessore Lopalco per sapere:
perché in Puglia non sono effettuati in larga scala i tamponi antigenici nonostante il Governo abbia stanziato a favore della nostra Regione 1.986.526,10 di €;
perché le 120 macchinette acquistate per la lettura in chemiluminescenza dei tamponi rapidi antigenici sono ferme in deposito;
quale utilizzo è stato fatto dei 1.986.526,10 di €
• se non ritengano che il non aver provveduto a sfruttare le potenzialità della macchina del Policlinico e il limitato numero dei tamponi rapidi antigenici sia stata determinante per la diffusione dei contagi;
perché non viene utilizzata appieno la potenzialità della macchina acquistata per il Policlinico capace di processare da sola 10.000 tamponi al giorno;
• se non ritengano che l’attuale sovraccarico degli ospedali sia stato determinato dal mancato rafforzamento degli interventi di prevenzione e di individuazione precoce dei positivi a causa della limitata esecuzione di tamponi rapidi antigenici e di un risicato utilizzo della macchina del policlinico capace di processare da sola 10.000 tamponi al giorno;
• se non ritengano utile per la Puglia ciò che sosteniamo da mesi e cioè che occorre affidare la gestione dell’emergenza ad un Commissario nominato dal Governo.
».

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