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BELLOMO: «È evidente come, a causa di un’errata comunicazione dei dati, la Puglia stia pagando con l’ennesima settimana di restrizioni da ‘zona arancione’, sebbene avesse le carte in regola per trovarsi in zona gialla. Per cui crediamo che chi viene colpevolmente danneggiato, debba assolutamente essere risarcito. Ecco perché ci faremo promotori di una class action».

di Redazione —

«Ci spiace dover constatare che non ci sbagliavamo quando, puntando il dito contro Emiliano e Lopalco, sostenevamo che la Puglia fosse vittima della schizofrenia del Governo Regionale e che la gestione di questa fase pandemica fosse totalmente inadeguata. Oggi è evidente come, a causa di un’errata comunicazione dei dati, la Puglia stia pagando con l’ennesima settimana di restrizioni da zona arancione, sebbene avesse le carte in regola per trovarsi in zona gialla. Che si sia trattato di un errore o di una scelta politica, giova ricordare che solo qualche giorno fa Emiliano dichiarava che sarebbe stato meglio “rimanere in zona arancione”, il danno resta ed è enorme: attività di ristorazione e imprese pagheranno un prezzo altissimo per colpa di questa gestione scellerata. Per questo motivo crediamo fermamente che, chi oggi viene colpevolmente danneggiato, debba assolutamente essere risarcito. Ecco perché ci faremo promotori di una class action in cui coinvolgeremo anche le associazioni di categoria. Inoltre, il nostro Gruppo Consiliare ha già pronta una mozione, che verrà presentata domani, per impegnare il Presidente Emiliano a chiedere, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, il prolungamento degli orari di apertura dalle 18 alle 22 per tutte le attività commerciali, compresi bar e ristoranti», dichiara Davide Bellomo del Gruppo consiliare della Lega Puglia, che insieme agli altri componenti Giacomo Conserva, Gianfranco De Blasi e Joseph Splendido, evidenziano l’inadeguatezza e l’approssimazione del Governo regionale, che ha condannato la Puglia a un’altra settimana in zona arancione, sebbene i numeri avrebbero, invece, consentito di essere in zona gialla.

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