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FDI: «L’Italia diventa tutta gialla, ma la Puglia resta arancione. Una zona che impedisce a tutta la ristorazione di riaprire, che impedisce ai cittadini di uscire dal proprio Comune e quindi di poter andare a fare shopping dove vogliono. Con i vaccini, brutta bestia di questo governo regionale, che fanno registrare: un milione di pugliesi non ha ricevuto la vaccinazione contro l’influenza e ora solo 1 pugliese su 100 ha finito il ciclo…».

di Redazione —

«Michele Emiliano è ancora contento come una settimana fa di avere ancora la Puglia in zona arancione? L’Italia praticamente diventa tutta gialla, ma la Puglia resta arancione: anzi, stando alle parole del suo consigliere politico Ernesto Abaterusso, sarebbe stato proprio lui a chiedere al ministro Roberto Speranza a chiedere di rimanere in una zona che impedisce a tutta la ristorazione di riaprire, che impedisce ai cittadini di uscire dal proprio Comune e quindi di poter andare di andare a fare shopping dove vogliono. Una zona che dura da più di un mese che coincide con i SALDI. Una zona che sta mettendo in ginocchio attività commerciali, di ristorazione, artigianali, ma Emiliano è contento!
Indifferente al grido che si è elevato questa mattina durante la protesta, fin troppo civile, di categorie che rischiano il fallimento.
Indifferente nonostante il fatto che restiamo in zona arancione per le inefficienze del suo sistema sanitario, per l’inadeguatezza nel gestire questa fase emergenziale sia da parte sua sia che dell’assessore Pierluigi Lopalco. Per questo avevamo chiesto al Ministero della Salute di commissariare la gestione Covid in Puglia, perché eravamo e siamo consapevoli che la Puglia non è in grado di mettere in campo una strategia che impedisca al virus di circolare.
Tutto si è spostato sull’ospedalizzazione fino alla realizzazione di un ospedale Covid nella Fiera del Levante che è una vergogna per sprechi e inutilità, quando invece c’è bisogno di potenziare la prevenzione e l’assistenza domiciliare e territoriale.
Infine, ma non ultimo: l’assessore alla Sanità chi è?
È ancora Lopalco o ne fa le veci Abaterusso?
È grande la confusione che regna nella gestione della Sanità pugliese: Abaterusso rilascia interviste con il piglio da assessore, facendo intendere che i rapporti con il ministero erano tenuti direttamente da lui e che a lui il ministro Speranza aveva assicurato che se la Regione Puglia non avesse frapposto ostacoli saremmo andati in zona Gialla.

Siamo quindi in zona arancione perché la Puglia ha frapposto ostacoli?
Abaterusso ha agito di sua spontanea volontà o su delega di Emiliano?
Se fosse così a Lopalco va bene essere confinato a dare solo i numeri… dell’epidemia?
Roba da circo, se non avvenisse in un contesto così drammatico”, è la dichiarazione relativa alla permanenza in arancione della Puglia di Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e del Capogruppo Ignazio Zullo, che a proposito dei vaccini ha sottolineato: «Vaccini, la brutta bestia di questo governo regionale: un milione di pugliesi non ha ricevuto la vaccinazione contro l’influenza e ora solo 1 pugliese su 100 ha finito il ciclo, cioè, fatte le due dosi, del vaccino contro il covid. Secondo l’autorevole ‘Fondazione GIMBE’ la Puglia è terzultima in Italia. La giustificazione: mancano i vaccini.
Insomma, per ben due volte in Puglia non arrivano le dosi che dovrebbero arrivare e il dubbio che la Regione Puglia non abbia la giusta autorevolezza ci assale!
Proprio per questi ritardi, oggi più che mai, è necessario proseguire con i tamponi a tappeto. Fra ritardi e nuove varianti al virus il rischio che corriamo, fra qualche mese, è che ci potremmo ritrovare punto e a capo. Isolare i casi positivi mediante tamponi a tappeto consente, specialmente se la Puglia si appresta a tornare gialla, a riprendere le attività, da quelle scolastiche a quelle economiche, in sicurezza.».

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