ZULLO: «Quello che volevamo sapere, non era quanto è stato speso, ma come sono stati spesi, nel 2020, i 369.000.000 di € dalla Regione Puglia per il Covid. Avevamo chiesto una rendicontazione analitica che fugasse i sospetti per cui in nome del Covid ci si fosse avventurati in spese allegre… Chiaramente quella rendicontazione non l’abbiamo mai avuta, per questo oggi ringrazio il presidente della prima Commissione, Amati, per aver ripreso le audizioni da noi richieste, ma sollecitiamo oggi più che mai quella rendicontazione…».  

di Redazione —

la fabbrica delle mascherine in Puglia

«Agli inizi di luglio, sei mesi fa, da Roma giunse una notizia che ci allarmò: la Protezione civile della Puglia aveva speso 200.000.000 che la Protezione civile nazionale non voleva ripianare e sarebbero stati a totale carico dei pugliesi. Insomma, eravamo di fronte a un buco che doveva essere coperto dai fondi del Bilancio autonomo della Regione. Per questo chiedemmo al presidente della prima Commissione, Amati, di audire con urgenza sia l’allora capo della Protezione civile, Lerario, sia il presidente Emiliano, perché rendicontassero al centesimo quanto speso a cominciare dalla fabbrica delle mascherine ai cargo provenienti dalla Cina fino all’Ospedale in Fiera. Chiedemmo anche il resoconto analitico della spesa sostenuta, la documentazione che attesti l’interlocuzione fra la Protezione civile pugliese e quella nazionale sulle spese che venivano autorizzate e quelle che, invece, non venivano autorizzate.

l’Ospedale in Fiera

All’epoca, in tempi non sospetti, come ‘Fratelli d’Italia’ sostenemmo che: “Il Covid non può essere stato un’occasione per spendere milioni con leggerezza. Non sarebbe solo un danno per la Puglia. Sarebbe vergognoso e ILLEGALE”. Era il 9 luglio e dieci giorni dopo, il 19, Lerario venne audito in Commissione e minimizzò sostenendo che lo squilibrio era solo di 85.500.000 €. Il 26 luglio tornammo in aula, avremmo voluto sentire il presidente Emiliano sulle spese della Protezione civile, ma dalla giunta arrivò il direttore del Dipartimento regionale promozione della salute, Benedetto Pacifico. Anche in quell’occasione ribadimmo che quello che volevamo sapere non era quanto è stato speso, ma come sono stati spesi, nel 2020, i 369.000.000 di € dalla Regione Puglia per il Covid. Avevamo chiesto una RENDICONTAZIONE ANALITICA che fugasse i sospetti per cui in nome del COVID ci si fosse avventurati in spese allegre.

Se a luglio scorso, dopo aver fatto conferenze stampa, chiesto l’accesso agli atti, eravamo ricorsi alle audizioni in prima Commissione di Lerario ed Emiliano, vuol dire che la gestione Covid da parte della Protezione civile pugliese molti dubbi, per noi amministrativi, li poneva. Il presidente Emiliano non è mai venuto in audizione a spiegare e ogni qualvolta puntavamo il dito contro l’ospedale in Fiera, o la fabbrica delle mascherine o i DPI etc etc, girava, quanto meno, lo sguardo dall’altra parte. Forse, se ci avesse dato ascolto, oggi non saremmo di fronte a uno scandalo. Se dall’opposizione avevamo ‘dubbi’, come mai Emiliano, che poteva e doveva controllare quella spesa, non ne ha mai avuti?
Chiaramente quella rendicontazione non l’abbiamo mai avuta, per questo oggi ringrazio il presidente della prima Commissione, Amati, per aver ripreso le audizioni da noi richieste, ma sollecitiamo oggi più che mai quella rendicontazione. Non facciamo passare altri sei mesi», dice Ignazio Zullo, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, in relazione alla ripresa delle audizioni relative alle spese del Protezione civile regionale per l’emergenza Covid in Puglia.

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