Il Consiglio regionale pugliese ha approvato, a maggioranza, una possibilità di ristoro integrale ai Comuni, che, per ogni anno, sostengano maggiori oneri per il conferimento della FORSU presso stazioni di trasferenza e impianti di compostaggio collocati, anche, fuori Regione.

di Redazione —

«La mozione, approvata e a prima firma di Antonio Gabellone, che impegna il governo regionale a indennizzare i Comuni per i maggiori costi sostenuti per il trattamento dei rifiuti organici (FORSU) è di fatto l’ennesimo fallimento delle politiche ambientali di Emiliano ed è anche l’ennesima sfiducia all’assessore Maraschio che ha votato contro la mozione, ma è stata messa in minoranza. È evidente che siamo di fronte a un fallimento totale di un ‘Piano Rifiuti’ che non solo non ha chiuso il ciclo dei rifiuti, ma costringe i Comuni a sostenere costi maggiori per il conferimento in discarica anche fuori regione.

immagine di repertorio

Nel 2018, infatti, la Regione Puglia ha inviato in giro per l’Italia oltre 140.000 tonnellate di rifiuti urbani, circa 5.800 viaggi in TIR nell’arco di un anno, registrando uno dei peggiori dati, dopo Lazio, Campania e Liguria a livello nazionale. La causa del trasferimento di rifiuti era ed è da imputare alla carenza impiantistica e, paradossalmente, proprio l’aumento di raccolta differenziata al 58% ha messo in difficoltà la Regione Puglia che avendo poche strutture si trova a dover gestire flussi maggiori e continui.
A tutto questo va aggiunto che, nel 2019 a causa della sospensione delle attività degli impianti ‘MAIA Rigenera’ di Lucera e ‘ASECO SpA’ di Ginosa, in Puglia la situazione è peggiorata ulteriormente con un rilevante deficit impiantistico per il trattamento ed il recupero FORSU di oltre 3,5 tonnellate settimanali. Sono seguite una serie di delibere e provvedimenti emergenziali, ma di fatto ad oggi, la situazione è rimasta invariata, tant’è che i Comuni continuano a sostenere maggiori costi per conferimento ed il trattamento della FORSU, anche, fuori Regione, per questo come ‘Fratelli d’Italia’ abbiamo proposto, e il Consiglio a maggioranza ha approvato, che, nelle more del rafforzamento dell’impiantistica dedicata alla realizzazione di impianti pubblici, che consentano la conclusione dell’intero ciclo di rifiuti con il recupero massimo sia della frazione organica che dei rifiuti indifferenziati raccolti, a ristorare integralmente i Comuni, che, per ogni anno, sostengano maggiori oneri per il conferimento della FORSU presso stazioni di trasferenza e impianti di compostaggio collocati anche fuori regione
», dice il gruppo di Fratelli d’Italia, presente nel Consiglio regionale pugliese, dopo l’approvazione, a maggioranza e con il voto contrario dell’assessore all’Ambiente, Maraschio, lo scorso 15 novembre 2022 di una mozione del gruppo relativa alla possibilità di ristoro dei Comuni che sostengono maggiori oneri per lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Regione Puglia.

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