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La Polizia Locale ha eseguito un sequestro penale di circa 170 lastre tipo ondulino in presunto eternit, 40 colmi e denunciato due persone all’Autorità giudiziaria, per non aver adottato accorgimenti e dispositivi atti a tutelare l’incolumità propria e dell’ambiente circostante.

di Redazione —

A seguito di controlli di Polizia Ambientale, il 6 maggio scorso gli Agenti del Corpo di Polizia Locale di San Severo sono intervenuti in un’area privata accertando dei lavori di rimozione di lastre in cemento tipo ondulino in presunto eternit da un capannone artigianale.
Nel corso del sopralluogo, eseguito con la collaborazione del personale ASL Servizio S.P.E.S.A.L., sono state rinvenute 170 lastre in cemento tipo ondulino (1X2 MT) e 40 colmi per tetto in materiale presunto eternit depositate a terra senza protezione, materiale appena rimosso dalla copertura a tetto di un capannone di circa 500 mq insistente nell’area privata oggetto dei controlli.


Sul posto, unitamente al personale ASL, si accertava che i lavori di rimozione del suddetto materiale venivano eseguiti senza alcuna analisi preliminare e in assenza di autorizzazione e/o piano di lavoro e smaltimento del suddetto materiale oggetto di rimozione e che l’esecutore materiale dei lavori di rimozione operava in assenza dell’iscrizione all’albo nazionale gestori ambientali, non aveva predisposto il piano di lavoro a norma di legge e non aveva adottato accorgimenti e dispositivi atti a tutelare l’incolumità propria e dell’ambiente circostante.
Mentre, sono in corso le indagini per certificare la pericolosità del materiale oggetto di sequestro penale, atteso che le lastre di eternit venivano depositate in maniera incontrollata e veniva omesso il rispetto delle norme tecniche che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose, gli Agenti della Polizia Locale, procedevano, al Sequestro Penale delle lastre in cemento e dei colmi rinvenuti depositati sul piazzale e pronti per probabili destinazioni finali di dubbia liceità, nonchè, a denunciare due persone, tra cui l’esecutore materiale della rimozione, deferendole all’Autorità Giudiziaria.

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