MESSINA: «Il fatto che centinaia di migliaia di anziani siano costretti a rinunciare alle cure, perché le liste d’attesa sono infinite o perché non possono permettersi di spendere per avere assistenza, rappresenta la cartina di tornasole di un’Italia che ha bisogno di più attenzione e solidarietà verso chi rimane indietro.».

di Redazione —

«Circa 100.000.000 di prestazioni di sanitarie saltate, liste d’attesa impazzite, pazienti over 60 che rinunciano alle visite e quindi a curarsi. Stiamo parlando di una vera e propria emergenza acuita a causa del Covid, ma oggi resa ancor più grave dalla crisi energetica, che ha messo in ginocchio le categorie più fragili e fra queste, certamente il popolo degli anziani, che in Italia sono ben 14.000.000», dice  Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani, realtà che riunisce numerose associazioni per un totale di 3.700 CSA, Centri Sociali per Anziani, su tutto il territorio nazionale, con oltre 3.800.000 aderenti.

«Per la nostra Costituzione il diritto alla salute è qualcosa di sacro e inviolabile, ma nel Paese reale purtroppo non è così», conclude Messina, spiegando: «Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute sappiamo che il 35,5% degli over 60 presenta una fragilità di grado lieve, il 14,4% una fragilità di grado moderato e il 6,5% una fragilità di grado severo e ci sono 4.000.000 di anziani con aumentati bisogni socio-assistenziali rispetto al resto della popolazione. Il fatto che centinaia di migliaia di anziani siano costretti a rinunciare alle cure, perché le liste d’attesa sono infinite o perché non possono permettersi di spendere per avere assistenza, rappresenta la cartina di tornasole di un’Italia che ha bisogno di più attenzione e solidarietà verso chi rimane indietro.».

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