Federconsumatori è per una risposta negativa, denunciando: «In questi mesi abbiamo ricevuto una pioggia di richieste di informazioni e assistenza da parte di utenti che, nonostante il regolare completamento della procedura di registrazione, hanno continuato a ricevere moleste telefonate a scopo promozionale.».

di Redazione —

Federconsumatori, è una delle associazioni che rappresenta i consumatori italiani a lamentare l’inefficienza del Registro pubblico delle opposizioni entrato in vigore la scorsa estate, istituito con il D.P.R. n° 178/2010 e aggiornato con il D.P.R. n° 149/2018, denunciando: «Dopo un lungo, complesso e sofferto iter burocratico, l’estate scorsa è finalmente entrato in vigore il nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni. Il servizio ora consente di iscrivere anche le numerazioni di telefonia mobile e annulla tutti i consensi al trattamento dei dati personali rilasciati in precedenza. In questi mesi le sedi Federconsumatori hanno tuttavia ricevuto una pioggia di richieste di informazioni e assistenza da parte di utenti che, nonostante il regolare completamento della procedura di registrazione, hanno continuato a ricevere moleste telefonate a scopo promozionale.».

immagine di repertorio

L’associazione ha fatto una piccola indagine, chiedendo ai cittadini una valutazione sul Registro, le cui risposte hanno fatto emergere quello che già gli utenti avevano segnalato, ovvero «il raggiungimento della piena efficienza del Registro delle Opposizioni è ancora un miraggio».
«In primis abbiamo chiesto un riscontro in merito alla tipologia di utenza registrata: il 58,9% dei rispondenti dichiara di aver iscritto al Registro il proprio numero di cellulare, quasi il 40% (39,9%) di aver registrato sia la linea fissa che quella mobile e appena il 2,2% riferisce di aver registrato solo il numero fisso. Tali percentuali appaiono coerenti con l’importante diminuzione dell’impiego del telefono fisso verificatasi in questi anni in favore della crescente diffusione dei dispositivi mobili», spiega Federconsumatori, sottolineando: «Il dato più rilevante e anche allarmante che emerge dalle nostre rilevazioni consiste nel fatto che il 98,5% degli intervistati, quindi la quasi totalità, dichiari di continuare a ricevere telefonate indesiderate sulla numerazione registrata anche dopo il regolare completamento della procedura di iscrizione.».
Le telefonate intanto, continuano ad arrivare, soprattutto da società di energia, gas e telefonia, ma anche da finanziarie e società di trading online e Federconsumatori, nel chiedere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Mise) di «garantire la piena, reale e concreta operatività del Registro, in modo tale da tutelare efficacemente i diritti dei cittadini» e di ripensare il tutto adottando un sistema di opt-in, con un registro dei cittadini che vogliono essere contattati, piuttosto che il sistema di opt-out che si sta rivelando inefficace, conclude, sottolineando: «Le evidenze emerse dall’indagine ci lasciano a dir poco allibiti, soprattutto considerando la travagliata e sofferta gestazione che è stata necessaria per dare alla luce la nuova versione del Registro. I cittadini devono poter usufruire di uno strumento che assicuri il diritto alla privacy ed è assolutamente inaccettabile che, anche, in seguito all’iscrizione proseguano telefonate promozionali, spesso anche aggressive ed insistenti, se non addirittura tese a veicolare informazioni scorrette e ingannevoli.».

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