L’on. Sara Cunial del ‘Gruppo Misto‘ ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in cui chiede, tra l’altro, se e quali iniziative il Governo intenda assumere per il riconoscimento di un indennizzo nei confronti di coloro, che, obbligati a sottoporsi alla vaccinazione, per continuare a esercitare la professione, o, fortemente influenzati a vaccinarsi, con l’introduzione del ‘Green Pass’, per lo svolgimento delle normali libertà civili, hanno subito danni dalla somministrazione del vaccino.

di Piero Mastroiorio —

Mentre a reti unificate dichiarano di volere il vaccino obbligatorio, che ancora non lo è sulla carta, ma già obbligatorio, previa firma di assunzione di responsabilità da parte del vaccinando, per alcune categorie di lavoratori e lo si sta rendendo obbligatorio, di fatto, anche per i cittadini che devono procurarsi il lasciapassare governativo, che ad alcuni piace chiamare con il nome altisonante, ma poco efficace in quanto a protezione dalla malattia, “super green pass”, l’on. Sara Cunial, del Gruppo Misto, Venerdì 26 novembre 2021, durante la seduta n. 604 della Camera, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, al Presidente del Consiglio dei ministri ed a Ministro della salute, per sapere, premesso che: «il 21 ottobre 2021, ‘Byoblu’ denunciava alcune rivelazione in merito ai contratti di Pfizer con alcuni Paesi come ad esempio Argentina e Brasile, i quali, secondo la denuncia fatta dal ‘Bureau of Investigative Journalism’, un’organizzazione senza scopo di lucro per il giornalismo investigativo, avevano confessato l’esistenza di un atteggiamento di «bullismo» da parte della ‘Pfizer’ nei confronti degli Stati. Secondo le fonti governative dei due Paesi, ‘Pfizer’ avrebbe, infatti, preteso che alcuni asset pubblici argentini e brasiliani fossero messi come garanzia per il rispetto dei contratti.

Sempre ‘Byoblu’ informa che una seconda denuncia è arrivata da ‘Public Citizen’, un’importante associazione internazionale di consumatori no profit, che ha l’obiettivo di difendere l’interesse pubblico, che ha pubblicato recentemente un report dal titolo «il potere della Pfizer», a firma di Zain Rizvi, esperto farmaceutico con pubblicazioni su riviste importante come ‘The Lancet’.
‘Public Citizen’ ha identificato diversi contratti ‘Pfizer’ sui vaccini Covid, nei quali la società sembra aver avuto il potere di impedire ai Paesi di donare i loro vaccini Covid-19 ad altri Paesi, modificare unilateralmente i programmi di consegna in caso di carenza e richiedere che i beni pubblici fossero utilizzati come garanzia.
‘Public Citizen’ riporta diversi Paesi ed istituzioni coinvolte in queste pratiche del tutto scorrette portate avanti dalla ‘Pfizer’, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Albania, Brasile, Colombia, Cile, Repubblica Domenicana, Perù e anche l’Unione europea, oltre a confermare l’esistenza di beni pubblici usati come garanzia da parte degli Stati, ci sarebbe inoltre un’ulteriore clausola svelata da ‘Public Citizen’: qualsiasi controversia che sarebbe sorta tra la ‘Pfizer’ e gli Stati non sarebbe dovuta essere risolta da una Corte nazionale, in un classico foro pubblico, bensì con un arbitrato privato sotto la giurisdizione di New York.
».

Quindi, scrive l’on. Cunial nella sua interrogazione, dopo aver puntualizzato, di aver già preso atto di quella che giudica «una mancanza di trasparenza nei documenti inerenti a ‘Pfizer’, quando con l’interrogazione n. 4-08162, si è occupata dell’attacco hacker al sistema informativo dell’EMA da cui erano emerse problematiche alla valutazione dei rischi/benefici del vaccino anti-COVID-19” ha detto che “il contratto siglato dalla Commissione europea e ‘Pfizer’, presenta, inoltre, una clausola di salvaguardia per l’azienda farmaceutica in merito ai danni a terzi per colpa del vaccino. Infatti “Stando ai termini pattuiti, tutta la responsabilità spetta alla Commissione Ue e agli Stati membri. ‘Pfizer’ se ne farà carico solo nel caso in cui si possa registrare un errore nella produzione del siero, altrimenti decade qualsiasi ipotesi di risarcimento», nelricordare che la Commissione europea ha reso pubblici i contratti con ‘Pfizer’, a seguito di diverse interrogazioni europee, ma che i documenti pubblicati presentano degli stralci importanti nei punti di maggiore interesse. E che il contratto, sembrerebbe, garantire la fornitura di 1,8 miliardi di dosi per il 2021-2023, chiede: «di quali informazioni disponga il Governo in merito a quanto espresso in premessa, con particolare riguardo a possibili clausole vessatorie nei contratti di ‘Pfizer’.
Se e quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per il riconoscimento di un indennizzo nei confronti di coloro i quali, obbligati direttamente dalla legge a sottoporsi alla vaccinazione per continuare a esercitare la professione o fortemente influenzati a vaccinarsi in via indiretta mediante l’introduzione del ‘Green Pass’ per lo svolgimento delle normali libertà civili, hanno subito danni dalla somministrazione del vaccino.
Se il Governo intenda adottare iniziative normative per prevedere meccanismi automatici semplificati per indennizzare coloro i quali hanno segnalato la reazione avversa al vaccino ‘Pfizer’ e hanno subito un danno da essa
.».

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