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WWF FOGGIA: «Abbracciamo ed applaudiamo l’impegno della polizia locale per il controllo e tutela del territorio contro l’abbandono rifiuti e le discariche abusive.».

di Redazione —

Il territorio della Capitanata è oppresso da una piaga oscura e apparentemente invisibile estesa da monte a valle, dalle città alle campagne, ove neanche le aree protette vengono risparmiate, ovvero l’abbandono dei rifiuti e le discariche abusive. Non c’è una strada, una piazzola o un bordo di un campo privo di un copertone d’auto, un cumulo di scarti edili o peggio di rifiuti altamente pericolosi come eternit, batterie d’auto o prodotti chimici di diversa origine.
Peggio ancora accade sui ponti che attraversano i fiumi e i torrenti usati praticamente come “cassonetti” ove si lancia di tutto in attesa che le piene portino tutto via, anche se, poi, si ritroverà tutto in mare o sulle spiagge.

«Ormai, la provincia di Foggia sta vivendo una conclarata “terra dei fuochi”, la sera infatti non è inusuale vedere cumuli di rifiuti in fiamme o strani cattivi odori che provengono dai più disparati luoghi della Capitanata», spiega Maurizio Marrese, Presidente del WWF Foggia, incalzando: «Questi sono i fatti, ma poi arriva anche una luce di speranza, quella luce in fondo al tunnel che ci da’ ancora speranza, questa luce è arrivata in questi mesi dalla Polizia Locale di San Severo con il suo Nucleo Ecologico Ambientale impegnatissimo sul territorio effettuando centinaia di sanzioni grazie anche alla strumentazione messa a disposizione dall’amministrazione comunale, foto trappole etc…
Stiamo assistendo ad un bel esempio di sinergia fra polizia, amministrazione comunale e procura ove la sanzione porta anche alla bonifica dei luoghi, cosa non sempre facile o scontata. Speriamo che questa linea sia seguita e replicata in tutta la Capitanata.».
«Inoltre, vogliamo rilanciare e ribadire il fondamentale ruolo della Polizia Locale anche fuori dal contesto urbano per la repressione di questi fenomeni e soprattutto per la tutela delle nostre campagne e delle zone rurali periferiche al contesto urbano, senza però dimenticare l’impegno di ogni singolo cittadino sia nel rispettare le leggi ma anche nel collaborare con le forze dell’Ordine segnalando per tempo ogni illecito; cosi se i pescatori oggi sono arruolati come “custodi del mare”, i cittadini e gli agricoltori devono diventare i custodi delle periferie e delle campagne», precisa, concludendo, il Presidente del WWF Foggia.

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