Secondo gli europarlamentari le responsabilità di cura non dovrebbero gravare, in modo sproporzionato, sulle donne e la parità di genere nell’assistenza richiede una condivisione delle responsabilità, parità salariale, congedi parentali e modalità di lavoro o flessibili.

di Redazione —

Il Parlamento europeo, con 263 voti a favore, 83 contrari e 154 astensioni, ha approvato una risoluzione, non vincolante, volta a promuovere la parità di genere e un maggiore sostegno nel settore dell’assistenza formale e informale. Il lavoro di assistenza è spesso invisibile ed è svolto prevalentemente dalle donne: secondo l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, il 56% delle donne con figli di età inferiore ai 12 anni dedica almeno cinque ore al giorno alla cura dei figli, rispetto al 26% degli uomini. «L’accesso all’assistenza è un diritto fondamentale. Invitiamo gli Stati membri ad affrontare le disuguaglianze di genere in tutte le forme di assistenza», affermano gli eurodeputati in una nota.

Sostengono, inoltre, un modello di “società della cura, che dia priorità ai servizi domiciliari e di prossimità, alla solidarietà intergenerazionale e alla vita indipendente. Alla luce delle tendenze demografiche, chiedono anche finanziamenti sostenibili e un approccio incentrato sulla persona e sui diritti. Tra le richieste, anche l’introduzione di uno “statuto europeo dei prestatori di assistenza” per riconoscerne il lavoro e stabilire standard minimi in tutta l’UE. I deputati vogliono inoltre garantire il riconoscimento dei prestatori di assistenza informali nei sistemi pensionistici e di sicurezza sociale.

«Le responsabilità di cura non dovrebbero gravare in modo sproporzionato sulle donne. La parità di genere nell’assistenza richiede una condivisione delle responsabilità, parità salariale, congedi parentali e modalità di lavoro flessibili», sottolineano i deputati sul tema delle responsabilità di assistenza, chiedendo campagne di sensibilizzazione per incoraggiare gli uomini ad assumere una quota uguale delle responsabilità di cura, aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e contrastare gli stereotipi di genere tradizionali, nonché, condannano con fermezza ogni forma di lavoro non dichiarato, sfruttamento e precarietà lavorativa.

I deputati, infine, sollecitano misure specifiche per ridurre il divario di genere nell’assistenza e sostenere i caregiver formali e informali, con particolare attenzione a occupazione, formazione, comprese le competenze digitali, protezione sociale, assistenza all’infanzia e sostegno psicosociale, accolgono, con favore, l’annuncio della Commissione europea di presentare, nel 2027, un “patto europeo per l’assistenza” (European Care Deal).

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