L’OMS lancia l’allarme sulla rapida espansione mondiale delle bustine di nicotina vendute attraverso campagne di marketing dirette ai giovani per promuoverne l’uso, attraverso confezioni eleganti o come caramelle, aromi, promozione sui social media, abbinamento del prodotto a stili di vita glamour, tacendo sul fatto che la nicotina fa male e crea dipendenza.

di Redazione —

L’OMS, Organizzazione mondiale della Sanità, nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme sulla rapida espansione mondale delle bustine di nicotina (nicotine pouch), prodotti commercializzati “in modo aggressivo” tra adolescenti e giovani. In molti Paesi la regolamentazione è limitata o assente, e questo solleva preoccupazioni sui rischi per la salute e sullo sviluppo della dipendenza da nicotina fra i giovani. Il mercato delle bustine di nicotina si sta espandendo a ritmi accelerati, la ragione sta anche nelle campagne di marketing mirato dirette agli adolescenti e ai giovani adulti. L’industria del tabacco sta promuovendo le bustine di nicotina con strategie di marketing rivolte ai giovani, che ricalcano quelle delle sigarette e associano il prodotto a momenti piacevoli, svago, stili di vita glamour, sport ed eventi musicali. Sfruttano spesso la promozione degli influencer sui social media, che come tali travalicano i confini nazionali e quindi anche eventuali restrizioni nella vendita.

Immagine dal sito del Ministero della Salute

Il primo rapporto globale dell’OMS sull’argomento «Smascherare le tattiche e le strategie di marketing che alimentano la crescita delle bustine di nicotina» è stato elaborato in risposta alle richieste dei paesi che cercavano indicazioni autorevoli dall’OMS sulle bustine di nicotina e su come i governi dovrebbero reagire. È un business grande e in crescita. Il mercato globale dei prodotti a base di bustine di nicotina valeva quasi 7 miliardi di dollari nel 2025. Nel 2024 le vendite al dettaglio di bustine di nicotina hanno superato i 23 miliardi di unità con un aumento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.

Il rapporto è stato lanciato in occasione della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio che si concentra quest’anno sulla dipendenza da tabacco e nicotina e sulle tattiche utilizzate dall’industria per attirare una nuova generazione di consumatori. Le bustine di nicotina e la loro diffusione fra i giovani sono un grande problema di salute per gli alti livelli di nicotina, gli aromi usati, che risultano attrattivi per i giovani, e l’intensa attività di marketing sui social media. Le bustine di nicotina si posizionano tra la gengiva e il labbro e rilasciano nicotina attraverso la mucosa orale. In genere contengono nicotina, aromi, dolcificanti e altri additivi. Le quantità di nicotina variano molto e non sempre sono dichiarate in etichetta. Sono particolarmente insidiose perché il marketing le rende affascinanti per i più giovani.

Alcune addirittura sembrano caramelle o dolciumi e questo aumenta il rischio di un facile accesso ai bambini più piccoli. Sono presentate in confezione elegante, hanno gusti come quello della gomma da masticare o dei dolci gommosi, hanno un’intensa promozione sui social media attraverso gli influencer. È un marketing aggressivo che le sponsorizza insieme a concerti, festival, eventi sportivi di grande richiamo, addirittura con messaggi che incoraggiano un uso discreto nelle scuole e negli ambienti nei quali è vietato fumare. Vogliono chiaramente agganciare il consumo giovanile.

L’OMS ricorda allora che la nicotina è altamente dipendente e dannosa, soprattutto per bambini, adolescenti e giovani adulti, il cui cervello è ancora in fase di sviluppo. L’esposizione alla nicotina durante l’adolescenza può influenzare lo sviluppo cerebrale, con ripercussioni sull’attenzione e sull’apprendimento. L’uso precoce di nicotina può aumentare la probabilità di dipendenza a lungo termine e di futuro utilizzo di altri prodotti a base di nicotina e tabacco. Aumenta anche il rischio cardiovascolare. I rischi sono inoltre aggravati dal fatto che le bustine di nicotina spesso sfuggono ai controlli normativi. In molti paesi non ci sono leggi. Circa 160 paesi non hanno una regolamentazione specifica, 16 ne vietano la vendita, 32 paesi hanno una qualche forma di regolamentazione come la limitazione della vendita a minori e il divieto di pubblicità e sponsorizzazione.

L’OMS esorta i governi ad adottare una regolamentazione completa che riguardi tutti i prodotti del tabacco e della nicotina, comprese le bustine di nicotina. Fra le misure raccomandate ci sono divieti o forti restrizioni sugli aromi; divieto di pubblicità, promozione e sponsorizzazione, anche sui social media e di utilizzo di influencer; rigorosi controlli sull’età e sulla vendita al dettaglio. Servono inoltre avvertenze sanitarie chiare, limiti alla quantità di nicotina consentita nei prodotti e una tassazione che riduca l’accessibilità economica per i giovani.

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