«Da troppe settimane ci sentiamo dire, che c’è margine per una riduzione dei prezzi dei carburanti, in particolare per il diesel, che però non avvengono mai.….», dicono Federconsumatori, Adoc e Assoutenti, dopo la riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi, impegnandosi a controllare il possibile insorgere di operazioni di cartello sui prezzi dei carburanti.

di Redazione —

Le associazioni dei consumatori nell’evidenziare che «c’è margine per ridurre i prezzi dei carburanti ma la riduzione non arriva mai. Sono “risparmi negati” per le famiglie, che potrebbero appunto risparmiare circa 186 euro l’anno: 84 euro dai costi diretti dei carburanti e un centinaio dalle ripercussioni per il trasporto su gomma dei beni di largo consumo», chiedono che il Ministero delle imprese e del Made in Italy intervenga con le compagnie petrolifere, annunciano che verificheranno eventuali ipotesi di cartello sui prezzi. Nel frattempo, Staffetta Quotidiana, segnala «prosegue il calo dei prezzi dei carburanti alla pompa, sulla scia del crollo delle quotazioni dei prodotti raffinati. La benzina ‘self service’ sulla rete stradale è a 1,960 euro/litro e il gasolio a 2,041 euro/litro; in autostrada, la benzina self è a 2,059 euro e il diesel a 2,121 euro. Sulla rete stradale, il Gpl è a 0,800 euro/litro e il metano a 1,565 euro/kg, mentre sulle autostrade il prezzo è rispettivamente di 0,912 euro e di 1,586 euro.».

A intervenire sui prezzi dei carburanti sono Federconsumatori, Adoc e Assoutenti, dopo la nuova riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi indetta dal Garante, ormai con cadenza settimanale, per monitorare l’andamento dei prezzi dei carburanti. «Ci spiace rilevare, come purtroppo da troppe settimane ci sentiamo dire, che c’è margine per una riduzione dei prezzi dei carburanti, in particolare per il diesel, che però non avvengono mai. In particolare, dalla riunione odierna è emerso che c’è spazio per una riduzione dei prezzi alla pompa di -5 centesimi al litro per la benzina e -9 centesimi al litro per il gasolio. Sono “possibili risparmi negati alle famiglie”, il cui potere d’acquisto continua a diminuire. Inoltre, é quantomeno prematura la riduzione dello sconto sulle accise dei carburanti decisa dal Governo, circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio, che ha già causato un aumento dei prezzi alla pompa. Preoccupano i rincari sull’inflazione soprattutto nella prospettiva di un ulteriore peggioramento che durerà, secondo tutti gli Osservatori economici, almeno per tutto il 2026, colpendo il reddito disponibile delle famiglie, provocando una contrazione dei mercati e apportando effetti negativi sul PIL e sui conti pubblici», affermano i Consumatori.

«Adesso serve che dalle rilevazioni dei dati si passi ad azioni più incisive: chiediamo al Mimit di spingere decisamente le compagnie petrolifere ad applicare i ribassi in modo adeguato a queste analisi e di verificare, anche attraverso le autorità preposte alla vigilanza, la GdF e le forze di polizia locale, che tali ribassi avvengano in maniera coerente con l’andamento di mercato. Chiediamo, inoltre, al Governo, di mantenere tagli adeguati delle accise, che da noi sono forse le più alte d’Europa e di adottare ulteriori misure di sostegno economico alle famiglie, imponendo limiti ai ricarichi di costi d’intermediazione lungo le filiere commerciali, riducendo l’IVA su molti generi di largo consumo e il carico fiscale sperequato per i redditi fissi, traendo i fondi necessari dalla lotta all’evasione e dalla tassazione sugli extraprofitti delle aziende dei settori energetico e petrolifero, finanziario, commerciale e digitale», dicono Michele Carrus, Presidente Federconsumatori, Anna Rea, Presidente Adoc e Furio Truzzi, Presidente Onorario Assoutenti, impegnandosi a controllare il possibile insorgere di operazioni di cartello sui prezzi dei carburanti, sulla base di segnalazioni che parlano di un andamento sostanzialmente uniforme sul territorio, sottolineando, che «nel caso non esiteremo a sporgere denuncia all’AGCM e al Garante dei prezzi.».

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