FEDERCONSUMATORI: «Da tempo chiediamo massima trasparenza e vigilanza da parte delle istituzioni competenti nel settore, afflitto da intollerabili fenomeni speculativi. È necessario farlo, oggi, con maggiore forza, per contrastare tempestivamente e punire tali fenomeni, che penalizzano i cittadini e incidono negativamente sull’intero sistema economico.».
di Redazione —
Le ripercussioni della guerra si sono già tradotte in un aumento annuo di 94 euro per i rifornimenti e di oltre 100 euro per l’aumento dei prezzi dei beni di largo consumo, atteso i prezzi dei carburanti al rialzo, con la benzina in media a 1,67 euro al litro e il diesel a 1,732, prezzi per il self, dati di “Quotidiano Energia” e si parla di stime che Federconsumatori fa alla luce dei dati a inizio della nuova devastante guerra in Medio Oriente, che sul fronte dei prezzi dei carburanti farà sentire i suoi effetti ancora di più a partire dai prossimi giorni.

«Fra conflitto in Medio Oriente e accise, i prezzi volano alle stelle», dicono da Federconsumatori e attraverso le parole del suo presidente, Michele Carrus, spiegano: «I listini dei carburanti, come sempre, infatti, si aggiornano al rialzo alla velocità della luce, peccato non avvenga mai il contrario quando debbano scendere. Gli aumenti scattati inauditi, spropositati a nostro in avviso: già a giugno 2025, quando c’erano state le prime più concrete avvisaglie del conflitto con l’Iran, Brent e WTI erano schizzati a livelli pari a quelli odierni. I carburanti, però, erano rimasti su livelli decisamente più bassi.».
Secondo le stime dell’associazione, riferite sia all’andamento del cambio che alle quotazioni del petrolio, già oggi c’è un sovrapprezzo che si traduce in un aggravio diretto di oltre 94 euro l’anno per gli automobilisti con auto diesel. Poi ci sono le ricadute che colpiscono tutti i cittadini per gli aumenti indiretti sui prezzi dei beni di largo consumo, dovuti al fatto che oltre l’86% è trasportato su gomma. Per l’associazione si traducono in oltre 110 euro in più l’anno. Complessivamente un automobilista (media tra auto a benzina e gasolio) subirà aumenti pari a 186,64 euro annui.
«Da tempo chiediamo massima trasparenza e vigilanza da parte delle istituzioni competenti nel settore, afflitto da intollerabili fenomeni speculativi. È necessario farlo, oggi, con maggiore forza, per contrastare tempestivamente e punire tali fenomeni, che penalizzano i cittadini e incidono negativamente sull’intero sistema economico», spiega Federconsumatori che, per fare chiarezza sull’andamento dei prezzi alla pompa, ha avviato un monitoraggio costante dei prezzi dei carburanti, che tiene conto non solo delle variazioni di mercato e delle accise, ma anche dell’andamento del cambio euro/dollaro.

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