“E io pago!” è la campagna nazionale contro il carovita e la perdita del potere d’acquisto lanciata dal sindacato dei pensionati della Cgil e da Federconsumatori per la tutelare di cittadini e delle famiglie, nonché, contrastare l’aumento delle disuguaglianze e della povertà.
di Redazione —

Il sindacato dei pensionati SPI Cgil e Federconsumatori hanno lanciato una campagna nazionale “E io pago! ”, con l’obiettivo di tutelare cittadini e famiglie e contrastare l’aumento delle disuguaglianze e della povertà, visti il crollo del potere d’acquisto, le difficoltà ad arrivare a fine del mese, le scadenze da incubo fra spese e bollette e, soprattutto, «contro una situazione di difficoltà, che significa carovita e non solo, si stanno impoverendo un po’ tutti, perché si traduce in emergenza economica e sociale. La campagna, non si limiterà a rivendicare misure oggettivamente improrogabili e a denunciare gli effetti del carovita, ma metterà a disposizione dei cittadini informazioni utili, approfondimenti, strumenti pratici e iniziative di tutela per far valere i propri diritti e tutelare il potere d’acquisto.».
I dati citati da Federconsumatori rivelano come, oggi, ogni famiglia sostenga, in media, oltre 1.200 euro di spese in più all’anno. Redditi fissi, famiglie e pensionati negli ultimi anni hanno visto il proprio potere d’acquisto diminuire di giorno in giorno: rispetto al 2021 il calo è stato di oltre il 10%. L’obiettivo della campagna è anche quello di contrastare della povertà rivendicando una serie di misure sull’Iva, sulle bollette e sul fisco. «Non possiamo più restare a guardare, mentre, diritti e dignità vengono progressivamente compromessi e il potere d’acquisto si riduce. Chiediamo al Governo interventi concreti e immediati: una reale tutela delle pensioni e delle retribuzioni, misure efficaci di contenimento dei prezzi dei beni di prima necessità e maggiore trasparenza lungo tutta la filiera. Basta alle inaccettabili speculazioni che continuano a gravare sulle tasche dei cittadini», dicono Tania Scacchetti, segretaria generale dello Spi Cgil e Michele Carrus, presidente di Federconsumatori.

Per le due organizzazioni è necessario intervenire sulla spesa quotidiana attraverso una riduzione dell’IVA sui beni alimentari essenziali, sui farmaci e sui prodotti per la cura della persona. Sul fronte energetico, le bollette non possono continuare a dipendere dalle oscillazioni e dalle speculazioni dei mercati finanziari: serve una riforma strutturale che separi la determinazione del costo della luce da quello del gas e dalle dinamiche speculative, rafforzi i bonus sociali e metta in atto la riforma degli oneri di sistema su beni energetici, spostandone alcuni sulla fiscalità generale.
«Allo stesso tempo, è indispensabile ripristinare giustizia economica ed equità fiscale per tutti. Chiediamo il ripristino della piena rivalutazione delle pensioni, affinché siano adeguate al reale costo della vita. Occorre, inoltre, estendere la quattordicesima ai pensionati con i redditi più bassi. Non è più accettabile che le pensioni siano gravate da una tassazione eccessiva: servono una riduzione del carico fiscale e una no-tax area finalmente più equa. Serve, nei fatti, una riforma fiscale davvero tesa a sostenere i bassi redditi e i redditi medi, quelli colpiti più duramente in questi anni», concludono Scacchetti e Carrus

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