Durante l’Assemblea pubblica 2025, la FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ripercorso mezzo secolo di crescita del settore, riaffermando il valore del “fuori casa” come infrastruttura sociale del Paese.
di Redazione —
Nel corso dell’Assemblea Pubblica 2025 di FIPE-Confcommercio, tenuta a Roma, lo scorso 12 novembre 2025, nell’anno dell’80^ anniversario dalla fondazione della Federazione, con al centro del dibattito, il significato più autentico del fare impresa, un’attività, che, oltre, a generare valore economico, costruisce coesione, dignità e benessere collettivo, é stato rivelato come, negli ultimi cinquant’anni, il comparto della ristorazione fuori casa italiano ha vissuto una trasformazione straordinaria, passando da poco meno di 154.000 imprese nel 1970 alle oltre 323.000 di oggi, un’espansione che riflette, non solo la forza economica del settore, ma anche la sua funzione sociale e culturale.

Nel 1970 i consumi fuori casa valevano 20.900.000.000 di eurolire, raggiungendo, nel 2000, i 51.400.000.000 di euro, +146% in termini reali. Tra il 2000 e il 2024 la crescita è proseguita più lentamente (+5,5%), ma ha portato il valore complessivo dei consumi a oltre 96.000.000.000 miliardi di euro correnti, segno di un vero mercato di massa. Dietro i numeri, però, c’è molto di più: bar e ristoranti sono luoghi di relazione e di identità, presìdi di socialità che tengono viva la comunità e raccontano l’evoluzione del Paese.
Nel corso dell’Assemblea, ricordando come la Federazione abbia accompagnato il Paese dalle fasi della ricostruzione post-bellica fino alle sfide più recenti, mantenendo sempre al centro la dignità del lavoro, la legalità e la responsabilità sociale dell’impresa, il presidente FIPE, ha affrontato anche le nuove sfide che incidono sul quotidiana degli imprenditori del settore, a partire dalla tutela della reputazione online.
«Le recensioni false rappresentano una forma di inciviltà digitale che arreca danni economici e morali a tanti operatori onesti. Non si tratta solo di difendere le imprese, ma di difendere un principio di verità e correttezza che deve valere anche nel mondo digitale. La libertà di critica non può mai diventare libertà di offendere», ha detto Stoppani, guardando avanti, proponendosi di continuare, come FIPE, a rappresentare e sostenere le imprese della ristorazione fuori casa, promuovendo qualità, etica e innovazione.

Ufficio: Via Troia, 32 – San Severo
per preventivi o informazioni: fantownservice@tiscali.it

