VIRKKUNEN: «Nell’UE le piattaforme online hanno una responsabilità. I minori accedono a contenuti per adulti in età sempre più giovane e queste piattaforme devono mettere in atto misure solide, atte a preservare la privacy e efficaci per tenere i minori fuori dai loro servizi. Oggi stiamo intraprendendo un’altra azione per far rispettare la legge sui servizi digitali, garantendo che i minori siano adeguatamente protetti online, in quanto hanno il diritto di esserlo.».
di Redazione —
La Commissione europea accusa i siti per adulti di violare la legge sui servizi digitali, perché non proteggono adeguatamente i più piccoli dall’esposizione a contenuti pornografici. L’indagine della Commissione europea, che a maggio 2025 ha avviato dei procedimenti formali nei confronti di XVideos, XNXX, PornHub e Stripchat, nell’ambito della legge sui servizi digitali, i cui risultati preliminari si basano su un’indagine approfondita che ha incluso un’analisi dei rapporti di valutazione dei rischi, dati e documenti interni, nonché le risposte delle piattaforme alle richieste di informazioni e interviste con esperti del settore.

Per la Commissione, i siti citati, non hanno individuato e valutato diligentemente i rischi che le loro piattaforme comportano per i minori che accedono ai loro servizi. Anche laddove questi rischi siano stati individuati, Bruxelles contesta loro che «la valutazione ha sottolineato in modo sproporzionato le preoccupazioni incentrate sulle imprese, come i danni alla reputazione, piuttosto che concentrarsi sui rischi sociali per i minori, come richiesto dalla legge sui servizi digitali.».
«I siti non hanno attuato misure efficaci per impedire l’accesso dei minori ai loro servizi. Pur affermando nei loro Termini di servizio che i loro servizi sono solo per adulti, tutte e quattro le piattaforme consentono ai minori di accedere alle loro piattaforme con un semplice clic confermando di avere più di 18 anni», spiega Bruxelles, sottolineando come l’autodichiarazione al tempo stesso non è ritenuta una misura efficace così come altre misure, quali la sfocatura delle pagine, le avvertenze sui contenuti e le etichette “limitate agli adulti”, messe in atto da tutte queste piattaforme «non impediscano efficacemente ai minori di accedere a contenuti dannosi.».
«Nell’UE le piattaforme online hanno una responsabilità. I minori accedono a contenuti per adulti in età sempre più giovane e queste piattaforme devono mettere in atto misure solide, atte a preservare la privacy e efficaci per tenere i minori fuori dai loro servizi. Oggi stiamo intraprendendo un’altra azione per far rispettare la legge sui servizi digitali, garantendo che i minori siano adeguatamente protetti online, in quanto hanno il diritto di esserlo», ha detto Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.

WHATSAPP 333 423 5237 – SOLO MESSAGGIO –
spiegando, di cosa avete bisogno, per essere ricontattati
Ufficio: Via Troia, 32 – San Severo
per preventivi o informazioni: info@fantownservice.it
