L’Unione europea dà il via alla riforma, con esami più severi e un sistema di sanzioni uniforme: le novità dovranno essere recepite entro tre anni, quindi, ci sarà un ulteriore anno di transizione, per la completa messa in atto.

di Redazione —

L’Unione Europea approva le nuove norme sulle patenti, lo scopo è quello di ridurre drasticamente il numero di vittime e uniformare le regole di guida nei 27 Stati membri. Tra gli aspetti cruciali, sarà possibile ottenere la licenza di guida già a 17 anni, ma fino ai 18 si potrà circolare solo con un accompagnatore esperto al fianco. Le novità, che entreranno in vigore il ventesimo giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, dovranno essere recepite entro tre anni, quindi, ci sarà un ulteriore anno di transizione, per la completa messa in atto.

le nuove patenti saranno digitali, accessibili pure tramite smartphone

Il primo pilastro della riforma, di cui ha dato notizia “Virgilio Motori” interessa le sanzioni. Fino a oggi chi perdeva la patente in un Paese poteva, di fatto, continuare a circolare in un altro, il che lasciava impunito circa il 40% delle infrazioni transfrontaliere. Ora non sarà più possibile, perché chi commette un’infrazione grave in un Paese diverso da quello di residenza non potrà più guidare da nessuna parte in Europa: il ritiro della patente sarà riconosciuto ovunque. Il secondo pilastro tocca la sfera formativa: gli esaminati dovranno mostrare attenzione verso tutto ciò che li circonda, dagli angoli ciechi al rischio di distrarsi con il cellulare. Nel percorso educativo si insegnerà a prevedere i movimenti delle categorie fragili, dai pedoni ai ciclisti e a proteggerle con scelte consapevoli.

Il terzo pilastro riguarda la durata delle patenti e i controlli sanitari: quelle per auto e moto resteranno valide quindici anni, salvo che gli Stati scelgano di ridurle a dieci se la patente funge anche da documento d’identità. La validità scende a cinque anni nel caso dei mezzi pesanti e gli Stati avranno facoltà di limitarla ulteriormente per i conducenti oltre i 65, così da prevedere visite mediche e aggiornamenti periodici. Già al momento del primo rilascio o del rinnovo, oltre al controllo della vista, le visite includeranno esami cardiovascolari e altri test per garantire l’idoneità psicofisica al volante.

Viene introdotto, dall’Europa, un periodo di prova di almeno due anni per coloro che hanno appena conseguito la patente. Se sorpresi al volante in stato di ebbrezza, senza cintura o con comportamenti pericolosi, i conducenti beccati a trasgredire subiranno sanzioni inasprite. La riforma tocca, anche, la cronica carenza di autisti professionisti: i diciottenni potranno ottenere la patente per camion (categoria C) e i ventunenni quella per autobus (categoria D), purché abbiano completato la formazione professionale obbligatoria. Senza certificazione, l’età minima resta rispettivamente di 21 e 24 anni. Inoltre, le nuove patenti saranno digitali, accessibili pure tramite smartphone.

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