MARRESE: «Abbiamo letto il regolamento approvato, ci troviamo di fronte a una vera e propria presa in giro. La bozza che avevamo condiviso con la Commissione faceva tesoro delle esperienze di tutta Italia… Abbiamo lavorato mesi per correggere errori e proporre un modello basato sulla trasparenza, ma la politica ha preferito barricarsi nel proprio fortino. La Consulta sarà in pratica un piccolo consiglio comunale.».

di Redazione —

Il WWF Foggia esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà in merito al nuovo Regolamento della Consulta per l’Ambiente, recentemente licenziato dagli uffici comunali. Quello che doveva essere il luogo della partecipazione democratica si è trasformato, nei fatti, in un organismo blindato e sotto il totale controllo della politica, svuotando di significato il lungo lavoro di concertazione svolto con le associazioni del territorio.

Il testo approvato del regolamento rappresenta un netto arretramento rispetto alla bozza condivisa e dalle associazioni con la Commissione Ambiente, che era stata redatta prendendo a modello le migliori esperienze nazionali e il confronto tecnico con realtà consolidate, come Bari, dove la consulta opera con successo dal 2005.
Le differenze riscontrate delineano una struttura gerarchica nei confronti del terzo settore:

  • Presidenza scippata: Nella proposta delle associazioni, il Presidente doveva essere eletto liberamente dall’Assemblea tra i suoi componenti. Il nuovo regolamento impone invece che il Presidente sia eletto esclusivamente tra i “componenti di diritto”, ovvero tra i politici.
  • Diritto di voto negato: Mentre la bozza democratica prevedeva “un voto per ogni associazione” , il testo della politica stabilisce che le decisioni siano adottate solo dalla maggioranza dei componenti di diritto (i politici). Le associazioni vengono declassate a meri “componenti partecipanti” senza reale peso deliberativo.
  • Controllo totale: Anche la nomina del Segretario e la gestione dei verbali sono state sottratte alla rotazione associativa e assegnate d’ufficio alla componente politica.

«Abbiamo letto il regolamento approvato, ci troviamo di fronte a una vera e propria presa in giro. La bozza che avevamo condiviso con la Commissione faceva tesoro delle esperienze di tutta Italia, ma questo regolamento non ha eguali per chiusura: sembra scritto per la Corea del Nord per quanto è anti-democratico. Abbiamo lavorato mesi per correggere errori e proporre un modello basato sulla trasparenza, ma la politica ha preferito barricarsi nel proprio fortino. La Consulta sarà in pratica un piccolo consiglio comunale», dice Maurizio Marrese, Presidente del WWF Foggia.

Il WWF Foggia ribadisce che un organismo consultivo che opera in “piena autonomia” non può essere presieduto e votato dagli stessi soggetti che siedono in giunta o in consiglio. Questo regolamento tradisce lo spirito dell’Art. 47 dello Statuto Comunale “Consultazioni” e umilia le competenze professionali e scientifiche messe a disposizione dalla cittadinanza attiva. Il WWF non intende avallare un simulacro di partecipazione e valuterà, insieme alle altre sigle associative, le azioni più opportune per richiedere il ripristino dei principi di democrazia e parità inizialmente concordati.

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