FALLUCCHI: «Perché, mentre il fuoco divora il Gargano, dobbiamo aspettare canadair che arrivano da altre regioni? Questa è una responsabilità politica, che non può più essere nascosta.».
di Redazione —
«Un anno fa avevo lanciato un allarme. Oggi, mentre il Gargano continua a bruciare, quelle parole assumono il peso amaro della realtà», dice Anna Maria Fallucchi, Senatrice di Fratelli d’Italia, a margine dell’ennesima domenica di fuoco per la provincia di Foggia, sottolineando: «Da giorni assistiamo impotenti alla distruzione di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi d’Italia: migliaia di ettari di macchia mediterranea ridotti in cenere, aziende agricole colpite duramente, biodiversità compromessa e intere comunità costrette a convivere con paura e devastazione. Nel frattempo, gli uomini e le donne di ARIF, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, dei Carabinieri Forestali e del volontariato stanno compiendo un lavoro straordinario, spesso mettendo a rischio la propria vita.

A loro va la nostra più sincera gratitudine, ma questo enorme coraggio non può sostituire ciò che la politica regionale avrebbe dovuto fare da tempo: il “Gino Lisa” è riconosciuto come aeroporto strategico per la Protezione Civile, perché non è stato reso come una vera base operativa dotata di una flotta aerea antincendio? Perché, mentre il fuoco divora il Gargano, dobbiamo aspettare canadair che arrivano da altre regioni? Questa è una responsabilità politica che non può più essere nascosta.
Prima Emiliano, oggi Decaro. Cambiano i presidenti della Regione, ma resta la stessa assenza di programmazione, si continua a rincorrere le emergenze, invece di prevenirle, nonostante il Gargano sia uno dei territori italiani più esposti al rischio incendi. È inaccettabile che una regione, come la Puglia, con un aeroporto individuato come presidio della Protezione Civile e con incendi, che ogni estate mettono in ginocchio il territorio, continui a non disporre di una propria capacità aerea di intervento. Non possiamo continuare a essere considerati figli di un Dio minore.
Il Gargano non chiede privilegi, solo ciò che gli spetta: strumenti adeguati per difendere il proprio patrimonio ambientale, le proprie aziende, i propri cittadini e il lavoro di chi ogni giorno combatte contro il fuoco. Continuerò a chiedere con determinazione che il Governo riconosca lo stato di emergenza e che la Regione faccia finalmente la propria parte, trasformando il “Gino Lisa” in una vera base operativa della Protezione Civile, dotata dei mezzi necessari ad affrontare tempestivamente le emergenze, perché, dopo ogni incendio, non basta contare gli ettari bruciati, è necessario, piuttosto, avere il coraggio di farsi un esame di coscienza per ciò che si poteva e doveva fare.».

WHATSAPP 333 423 5237 – SOLO MESSAGGIO –
spiegando, di cosa avete bisogno, per essere ricontattati
Ufficio: Via Troia, 32 – San Severo
per preventivi o informazioni: info@fantownservice.it
