L’aggancio, per 1.000.000 di adolescenti italiani, che gioca d’azzardo, è l’ambiente digitale, dove il confine fra videogioco e azzardo può diventare molto sottile, con oltre quattro adolescenti su dieci, che, nell’ultimo anno, hanno giocato d’azzardo, quasi il doppio della media europea.
di Redazione —

«Il vero terreno di gioco attuale è quello online e il confine tra videogioco e azzardo è diventato sottilissimo. Il gioco d’azzardo fra i minori non è un problema di qualche famiglia sfortunata. È una trappola architettata bene, in un ambiente digitale che i ragazzi abitano ogni giorno», evidenzia il sito giocoresponsabile.info, che pubblica un approfondimento, nonché, qualche consiglio per i genitori, sulla diffusione del gioco d’azzardo fra i minori in Italia. Il quadro è preoccupante: 1.000.000 di adolescenti italiani gioca d’azzardo. Alcuni ragazzi sono più vulnerabili di altri, e la porta d’accesso alla ludopatia spesso è proprio l’ambiente digitale in cui sono immersi. Il problema non è solo l’adolescente che entra in una sala slot, anzi quella è una dimensione secondaria, perché il vero campo di battaglia è il gioco online.
L’Italia è al primo posto al primo posto in Europa per diffusione del gioco d’azzardo tra gli adolescenti. Secondo i dati ESPAD 2024, il 44,8% degli studenti italiani di 15-16 anni ha dichiarato di aver giocato d’azzardo negli ultimi dodici mesi, una percentuale che è quasi il doppio rispetto alla media europea (22,5%) e significativamente superiore alla media globale under-18, pari al 18%. Lo stesso rapporto evidenzia che i comportamenti a rischio fra gli adolescenti stanno cambiando. È una generazione in transizione, nella quale le vulnerabilità stanno cambiando: richiedono attenzione alla salute mentale e si collegano alla dimensione digitale, come è evidente se si guarda alla facilità di accesso al gioco d’azzardo online. Oltre un adolescente su dieci, l’11%, presenta un profilo di gioco definibile “a rischio” o “problematico”.

L’approfondimento ricorda come circa 90.000 ragazzi fra i 14 e i 17 anni sono già classificati come giocatori problematici, dato ISS. Inoltre, la quota di minori che gioca online è raddoppiata in sei anni, passando dal 20% al 40% e i divieti possono essere facilmente aggirati. Il campo di gioco è dunque online e qui si sviluppano i rischi e la possibilità di finire in una condizione di dipendenza dall’azzardo. Spesso, quando è già tardi, ci si rende conto dei soldi già persi. “Un ragazzo con una dipendenza quasi sempre ha già un debito che può essere con amici, con sconosciuti online, a volte con persone che non è prudente non pagare”. L’aggancio al gioco è molto facile e il confine con l’azzardo è labile.
«Pensa alle loot box: paghi, con soldi veri, per aprire un pacco a sorpresa dentro un videogioco. Non sai cosa troverai. Potresti ottenere qualcosa di raro e prezioso, oppure nulla di utile. Funziona esattamente come una slot machine, con la stessa scarica di dopamina e la stessa voglia di ritentare ancora una volta. Solo che è nascosta dentro FIFA, Fortnite o Call of Duty. Poi ci sono gli streamer e gli influencer. Ragazzi popolari su Twitch o YouTube che giocano a poker online, aprono loot box in diretta, mostrano vincite clamorose. Raramente mostrano le perdite. Il messaggio implicito è che si può guadagnare facilmente, che è normale, che è divertente», spiega l’approfondimento di giocoresponsabile.info.
I controlli sulla minore età possono essere aggirati: si usa l’account di un familiare o di un amico maggiorenne, oppure si approda a casinò non regolamentati che non chiedono documenti e accettano ricariche anonime. Le probabilità di rischio aumentano a seconda del contesto in cui ci si muove: se l’adolescente vede giocare in famiglia, questo normalizza il gioco come comportamento adulto; se ci sono difficoltà economiche e si cerca nel gioco una via d’uscita; se c’è scarsa educazione finanziaria e non si calcolano le perdite reali: sono fattori che, se presenti tutti insieme, aumentano fino a otto volte il rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco d’azzardo.

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