di Redazione —

I dati dell’indagine Passi 2023-2024 rivelano che quasi 6 intervistati su 100, il 5,6% della popolazione nella media nazionale, ha guidato sotto l’effetto dell’alcol nei 30 giorni precedenti l’intervista, ovvero, ha assunto due o più unità alcoliche un’ora prima di mettersi alla guida. L’unità alcolica corrisponde a 12 grammi di etanolo, quantità approssimativamente contenuta in una lattina di birra, 330 ml, un bicchiere di vino, 125 ml, o un bicchierino di liquore, 40 ml, alle gradazioni tipiche di queste bevande.

L’alcol alla guida è ancora comportamento diffuso, anche, se, in calo negli anni, é presente, con tutti i rischi che ne derivano: guida sotto l’effetto dell’alcol il 5,9% dei 18-24enni e il 7,3% dei 25-34enni, complessivamente la percentuale è più alta fra gli uomini che fra le donne, il 7% contro il 2,9%, fra chi ha il diploma di scuola superiore, 5,9%, fra chi ha molte difficoltà economiche, 8% e fra i cittadini italiani, il 5,6% contro il 4% di chi ha cittadinanza straniera.

«La quota di giovanissimi alla guida sotto l’effetto dell’alcol, seppur non significativamente diversa dal resto della popolazione, rappresenta un dato preoccupante, poiché il rischio di incidenti stradali associato a questo comportamento è decisamente più alto quando legato alla giovane età: il 5% degli intervistati tra i 18 e i 21 anni ha, infatti, dichiarato di aver guidato dopo aver consumato bevande alcoliche, rischiando oltretutto di incorrere in una sanzione certa poiché in questa fascia d’età la soglia legale di alcolemia consentita è pari a zero», spiega l’ISS, Istituto Superiore di Sanità.

L’analisi dei dati non evidenzia un chiaro gradiente geografico anche se l’analisi multivariata, che corregge per genere, età e per le altre caratteristiche sociodemografiche dei rispondenti, mette in luce che le Regioni settentrionali sono più esposte al fenomeno. L’andamento nel tempo evidenzia che, dal 2008 a oggi, si è più che dimezzata la quota di chi si mette alla guida dopo aver bevuto alcolici, in quell’anno era al 12%.

La flessione maggiore c’è stata negli anni della pandemia, nel periodo 2020-2021, probabilmente legata proprio alla chiusura dei locali, alla riduzione delle occasioni di incontro e dunque di consumo di alcol fuori casa. Alla riduzione di chi si mette alla guida sotto l’effetto di alcol contribuiscono, soprattutto, gli uomini in tutti le classi di età, fra i quali la percentuale è scesa dal 17% del 2008 al 7% del 2023, mentre fra le donne questa quota resta per lo più stabile intorno al 3%.

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