CAPONE: «Lo scenario drammatico sul fronte occupazionale, tuttavia, impone di mobilitare maggiori risorse mediante un nuovo scostamento di bilancio per tutelare i lavoratori e salvaguardare la tenuta sociale del Paese.».

di Redazione —

«L’inversione di rotta che il ‘DL Sostegno’ rappresenta, rispetto alle misure del passato, fondate sulla prospettiva emergenziale e assistenziale, appare evidente. È prioritario in questa fase immettere liquidità nell’economia reale mediante un programma coraggioso di aiuti alle categorie più colpite dalle restrizioni. Fondamentale, in tal senso, il supporto ai lavoratori stagionali, gli indennizzi a fondo perduto per le aziende fino a 10.000.000 di fatturato, la sanatoria fiscale per oltre 60.000.000 di cartelle, come pure i 5.000.000.000 per la campagna di vaccinazione, essenziali per favorire la ripartenza delle attività in piena sicurezza.

Lo scenario drammatico sul fronte occupazionale, tuttavia, impone di mobilitare maggiori risorse mediante un nuovo scostamento di bilancio per tutelare i lavoratori e salvaguardare la tenuta sociale del Paese. Come UGL ribadiamo l’importanza della doppia logica del Qui e ora, per cui oltre alla proroga del divieto di licenziamenti e alle garanzie per quanti hanno perso il lavoro a causa della pandemia, appare altresì urgente sanare il deficit di coordinamento fra ANPAL e INPS e riformare gli attuali centri per l’impiego, potenziando gli strumenti a sostegno di un grande piano nazionale di politiche del lavoro», ha detto Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Unione Generale del Lavoro, in merito alle misure contenute nel ‘DL Sostegno’ e ad un piano nazionale per rilanciare l’occupazione.

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