SLG-CUB Poste: «Tra i tanti danni e disagi prodotti alla collettività, dalla privatizzazione di Poste Italiane, oltre alla rovina del servizio universale, con l’incivile sistema di consegna della posta “a giorni alterni e rarefatti”, vi è anche la difficoltà di poter ritirare i propri soldi dal postamat.».

di Redazione —

Corso Roma, 102. Foto relativa al 6 luglio 2026

«Tra i tanti danni e disagi prodotti alla collettività, dalla privatizzazione di Poste Italiane, oltre alla rovina del servizio universale, con l’incivile sistema di consegna della posta “a giorni alterni e rarefatti”», scrive in un comunicato stampa, SLG-CUB Poste, relativo alle code di utenti, a Massafra (Ta), per prelevare denaro contante, sottolineando: «soppressione di più di 1.900 uffici postali dal territorio nazionale e sempre meno sportelli aperti, in quelli ancora esistenti, nonché l’aumento sproporzionato delle tariffe dei servizi, vi è anche la difficoltà di poter ritirare i propri soldi dal postamat.

È la situazione che, da tempo, patiscono i cittadini di Massafra, in provincia di Taranto. Infatti, trovando, spesso, il postamat dell’ufficio postale di via degli Imperiali 90, non attivo o senza soldi, devono convogliare su quello centrale, di corso Roma, 102, creando dei veri e propri ingorghi di persone in fila, all’esterno dell’ufficio postale, in attesa di poter arrivare al postamat e prelevare, finalmente, il denaro contante, dopo una lunga e spossante attesa.

Corso Roma, 102.
Foto relativa al 1°luglio 2026

Come si spiega una situazione così logorante e di grave difficoltà? Il motivo è presto detto. Il postamat di via degli Imperiali, non proprio centrale, non viene “ricaricato” di contante con la necessaria frequenza – è un’operazione che ha un costo –, restando, così, presto, senza soldi e, quindi, obbligando i cittadini a deviare su corso Roma. Infatti, l’ufficio postale di via degli Imperiali svolge solo il turno mattutino, e, quindi, al pomeriggio, dovrebbe essere ricaricato da personale appositamente inviato, ma questo sarebbe un costo aggiuntivo, per Poste Italiane. Ecco perché si sovraccarica quello di corso Roma, che opera anche al pomeriggio. Però, quando anche questo rimane senza soldi, si deve andare al comune di Palagiano.

E dire che c’era chi propagandava la privatizzazione di Poste Italiane come un miglioramento per il servizio. Invece, la privatizzazione ha significato solo riduzioni di personale e di spesa sulla gestione delle strutture di servizio, causando disagi e danni alla collettività, come denunciano, da sempre, ACU, COBAS Poste e SLG-CUB Poste. Dunque, quanti continuano a sostenere che le Poste privatizzate siano migliori di quelle pubbliche, lo fanno perché non vedono la realtà o perché preferiscono che gli utenti subiscano disagi, come quelli di Massafra, pur di non ammettere che Poste Italiane deve tornare sotto la gestione pubblica, al 100%, per tutelare il diritto sociale al servizio pubblico.».

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