PERRINI: «E’ necessario conoscere quali iniziative si intende adottare per assicurare un trattamento inclusivo all’interno dell’intero sistema e se sia previsto un confronto urgente con le rappresentanze istituzionali e territoriali, per affrontare la questione in maniera condivisa e risolutiva. Non possono esistere operatori di serie A e operatori di serie B quando si parla di salvare vite umane.».
di Redazione —
«No all’esclusione del personale del 118 dalla distribuzione delle risorse per la rete dell’emergenza-urgenza in Puglia. Come Fratelli d’Italia, infatti, non comprendiamo come lo stanziamento di 44 milioni di euro per i reparti di Pronto soccorso esclude il personale del 118, parte integrante e fondamentale del sistema dell’ emergenza sanitaria. Il sistema dell’emergenza-urgenza non può essere considerato a compartimenti stagni, poiché è una rete che inizia sul territorio e prosegue all’interno degli ospedali. L’esclusione degli operatori del 118 rischia di generare una disparità ingiustificata tra professionisti che svolgono funzioni complementari, sono esposti a condizioni di lavoro ugualmente gravose e sostengono livelli di responsabilità sovrapponibili.

Tenuto conto che la rete dell’emergenza-urgenza si regge su un equilibrio delicato tra assistenza territoriale e ospedaliera. Trattare i due comparti in modo differente non solo appare iniquo, ma rischia di demotivare una categoria di lavoratori già sottoposta a un enorme stress operativo. L’interrogazione, perciò, tende a chiarire le motivazioni alla base dell’esclusione del servizio 118 dallo stanziamento previsto. Viene inoltre sollecitato un immediato reintegro delle risorse per includere anche il personale dell’emergenza territoriale, garantendo così una distribuzione equa e coerente dei fondi.
Non solo, è necessario conoscere quali iniziative si intende adottare per assicurare un trattamento inclusivo all’interno dell’intero sistema e se sia previsto un confronto urgente con le rappresentanze istituzionali e territoriali, per affrontare la questione in maniera condivisa e risolutiva. Non possono esistere operatori di serie A e operatori di serie B quando si parla di salvare vite umane. Mi auguro che la Regione ponga rimedio a quello che appare come un vero e proprio schiaffo a chi lavora ogni giorno in prima linea sulle nostre ambulanze», dice Renato Perrini, vicepresidente del Consiglio regionale, primo firmatario dell’interrogazione, presentata insieme agli altri componenti il gruppo di Fratelli d’Italia, il presidente Paolo Pagliaro, vice Tonia Spina ed i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri.

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