PICCIONI: «La Puglia non può essere considerata solo un bacino di approvvigionamento. È necessario rafforzare le politiche regionali di valorizzazione, difesa del reddito e promozione delle denominazioni DOP e IGP, per garantire un futuro sostenibile alle imprese vitivinicole regionali.».
di Redazione —

La Puglia si conferma uno dei pilastri del sistema vitivinicolo nazionale, con oltre 7.100.000 di ettolitri di vino in giacenza, di cui il 65,5% a IG, Indicazione Geografica, che la collocano al secondo posto in Italia e, soprattutto, con il primato assoluto nella detenzione dei mosti, pari al 46,8% del totale nazionale, un dato che fotografa la forza produttiva della regione, che, ancora una volta, non trova un corrispondente riconoscimento economico per i viticoltori pugliesi. A evidenziarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dell’ultimo Report “Cantina Italia” dell’ICRF, Ispettorato Centrale Repressione Frodi, che conferma il ruolo strategico della vitivinicoltura pugliese per l’equilibrio dell’intero comparto nazionale, con punti di forza e zone d’ombra.
«È la dimostrazione, concreta, che la Puglia è una colonna portante del vino italiano, ma questo primato non può restare solo sulla carta. I nostri viticoltori continuano a sostenere costi crescenti e ad affrontare un mercato che troppo spesso non riconosce il giusto valore al prodotto. Non è più tollerabile, che, chi produce venga penalizzato lungo la filiera. Difendere il vino pugliese significa difendere migliaia di imprese agricole, lavoro e territori, che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale», dice Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.
Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, che, nel richiamare la necessità di rafforzare l’azione politica a tutela del comparto, spiega: «Dietro questi numeri ci sono imprese che ogni giorno garantiscono qualità e sicurezza, ma che hanno bisogno di condizioni di mercato eque. La Puglia non può essere considerata solo un bacino di approvvigionamento. È necessario rafforzare le politiche regionali di valorizzazione, difesa del reddito e promozione delle denominazioni DOP e IGP, per garantire un futuro sostenibile alle imprese vitivinicole regionali.».

Un segnale importante, in questa direzione, arriva anche dal via libera del Parlamento Europeo al nuovo pacchetto vino, che recepisce diverse istanze sostenute da Coldiretti per aumentare la trasparenza e semplificare la gestione per le imprese. Le nuove disposizioni introducono strumenti utili per una gestione più equilibrata del potenziale produttivo, rafforzano la chiarezza per i consumatori, in particolare sulle etichette dei vini dealcolati, e prevedono misure più efficaci per affrontare eventuali crisi di mercato.
«Si tratta di un passaggio importante, ma ora è fondamentale che queste misure siano accompagnate da risorse adeguate e da scelte politiche coerenti. Il vino è uno dei simboli del Made in Italy e la Puglia ne è protagonista. Per questo continueremo a vigilare e a batterci affinché venga riconosciuto fino in fondo il valore del lavoro dei viticoltori», insiste Coldiretti Puglia, riguardo il settore vitivinicolo, che rappresenta un pilastro dell’agroalimentare nazionale, con un valore complessivo che ha raggiunto i 14.500.00.000 di euro e vede la Puglia, tra le regioni leader per superficie vitata e capacità produttiva, a conferma di un patrimonio economico, occupazionale e territoriale che va difeso e sostenuto.

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