Presentato il volume “Storia della massoneria a Foggia e in Capitanata nei secoli XVIII-XIX” di Carmine De Leo, tra documenti inediti e protagonisti del territorio, un viaggio nella storia della massoneria dalla Capitanata.
di Piero Mastroiorio —

La presentazione del volume “Storia della massoneria a Foggia e in Capitanata nei secoli XVIII-XIX” di Carmine De Leo, tenutasi, lo scorso 21 aprile 2026, presso la Biblioteca comunale “Alessandro Minuziano” di San Severo, rappresenta un’occasione significativa per riportare l’attenzione su un tema spesso circondato da mistero, ma al tempo stesso profondamente radicato nella storia europea e italiana.
Frutto di 20 anni di ricerche archivistiche, il libro ricostruisce la presenza della Massoneria nel territorio della Capitanata dalle origini settecentesche fino ai primi del Novecento, mettendo in luce documenti in gran parte inediti e collegamenti con vicende storiche di ampio respiro, come il celebre processo al conte Cagliostro.
Il lavoro di De Leo evidenzia come la massoneria non sia stata un fenomeno marginale nella provincia di Foggia, ma abbia contribuito attivamente alla vita politica e sociale del territorio. Le logge locali furono spesso frequentate da figure impegnate nel Risorgimento e, successivamente, nella costruzione dello Stato unitario.
Dai carteggi emergono storie di patrioti, amministratori e intellettuali, che, attraverso le reti massoniche, promossero ideali di libertà, progresso civile e riforme sociali. Non è un caso che, dopo l’Unità d’Italia, molti di questi protagonisti abbiano ricoperto ruoli di rilievo nelle istituzioni locali, contribuendo allo sviluppo di servizi pubblici e iniziative sociali innovative per l’epoca.
(nel video a sinistra l’intervento del Direttore dell’Archivio di Stato di Foggia, Massimo Mastroiorio)
Per comprendere il significato di queste vicende locali, è necessario inserirle nel contesto più ampio della storia della Massoneria. Nella sua forma moderna, essa nasce ufficialmente nel 1717 con la fondazione della prima Gran Loggia a Londra, seguita pochi anni dopo dalla pubblicazione delle Costituzioni del 1723, che ne codificarono principi e organizzazione.

La Massoneria si configura come una fraternità iniziatica, organizzata in logge, che utilizza simboli e rituali derivati in parte dalle antiche corporazioni di mestiere, in particolare quelle dei muratori. Nel corso del ‘700, essa si diffonde rapidamente in tutta Europa, intrecciandosi con il clima culturale dell’Illuminismo e con le aspirazioni di rinnovamento politico e sociale.
Nel tempo, la massoneria ha assunto significati diversi e talvolta contraddittori. Da un lato, è stata vista come una rete di uomini impegnati nella diffusione di ideali di tolleranza, libertà e progresso; dall’altro, è stata spesso oggetto di sospetti, teorie complottistiche e accuse di segretezza eccessiva.
In Italia, il suo ruolo è stato particolarmente rilevante durante il Risorgimento, quando molti patrioti e protagonisti dell’unificazione nazionale ne fecero parte. Successivamente, la Massoneria attraversò fasi alterne, tra espansione e repressione, come durante il Ventennio fascista, fino alla ripresa nel secondo dopoguerra.
Il libro presentato a San Severo si inserisce proprio in questo dibattito, offrendo uno strumento per distinguere tra mito e realtà. Attraverso fonti documentarie e analisi rigorosa, esso dimostra come la massoneria sia stata, prima di tutto, un fenomeno storico concreto, legato a uomini, idee e contesti specifici.
(nel video l’intervento dell’avv. Domenico Di Conza, Presidente della Fondazione Marinella e Mimmo Di Conza)
Recuperare questa dimensione storica significa anche comprendere meglio le dinamiche sociali e politiche del territorio foggiano e, più in generale, dell’Italia tra Settecento e Novecento.
L’iniziativa culturale di San Severo dimostra come lo studio della Massoneria possa ancora offrire spunti di riflessione attuali. Lontano dalle semplificazioni e dalle narrazioni sensazionalistiche, emerge l’immagine di una realtà complessa, che ha contribuito, nel bene e nel male, alla costruzione della modernità.
In questo senso, il lavoro di Carmine De Leo non è soltanto una ricostruzione storica locale, ma un invito a guardare con maggiore consapevolezza a un fenomeno che continua a suscitare curiosità, interrogativi e dibattito.
(nel video l’intervento dell’autore del volume,“Storia della massoneria a Foggia e in Capitanata nei secoli XVIII-XIX”, Carmine De Leo)
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