di Piero Mastroiorio —

Piazza Carmine, ore 7:34, minuto più, minuto meno, la quiete viene improvvisamente interrotta da un tonfo sordo: un cittadino intendo a prendere un caffè diventa testimone di un avvenimento non infrequente nella città dei campanile… puff! Davanti a lui una parte del parcheggio è sparito, al suo posto: un buco, anzi,IL BUCO“. In pochi minuti, “il buco” diventa virale, in città non si parla di altro, tanto da dare vita a tre teorie, più dettagliate di un’indagine della CIA:

  • Tunnel di Hamas

Secondo alcune fonti non verificate, ma molto convinte e parecchio attive su WhatsApp, giurano che “il buco” sarebbe l’ingresso segreto di un tunnel di Hamas. Motivo? Semplice: pare che nella zona ci sia un kebab così buono da giustificare un’operazione paramilitare. “Li ho visti! Gente coi passamontagna e le pite (pane piatto e morbido tipico del Medio Oriente e della Grecia, focaccia tipica dei Balcani e della Turchia) in mano! Non è un caso!”, dice un noto complottista locale, tra un Aperol e un commento su Telegram.

  • Banda Bassotti in trasferta

Un altro gruppo propende per un tentativo di rapina da parte della famigerata Banda Bassotti. Obiettivo: la filiale bancaria a pochi metri dal buco. Pare, che, la forte pioggia, che cadeva copiosa, sulla città in quel momento, tanto copiosa da far galleggiare buste di spazzatura, abbia fatto perdere il segnale GPS ai Bassotti. «Volevano spuntare nella camera blindata, ma li ha fermati la pioggia, se non la ZTL sotterranea.».

  • Falda freatica con sindrome di ribellione

Versione per geologi frustrati e laureati in scienze ambientali: «È la falda freatica. L’avevo detto. Prima o poi si ribellava.». Siamo quindi di fronte a un possibile colpo di stato del sottosuolo. Dall’acqua potabile, uscita dal tubo rotto, al colpo di scena: la falda e mobile, gioca a nascondino, tra l’erigendo parcheggio di Piazza Cavallotti e il parcheggio di Largo Carmine.

Il Comune, come da prassi, ha transennato il buco in silenzio, gioca al gioco del silenzio, incalzato dall’opposizione, Angelo Masucci, che, pubblica una foto, quella che vedete nell’articolo e chiede ragguagli. Fra qualche giorno, forse, arriverà, banda in testa, seguita dai soliti, il comunicato ufficiale: “Stiamo facendo le dovute verifiche. Probabile erosione del terreno causata dalle piogge intense.”. Insomma: colpa del meteo. Come sempre. Il tempo è l’unico che non può smentire.

Nel frattempo, dal sindaco nessuna dichiarazione ufficiale, nessun post su Facebook, nessun comunicato, nessuna apparizione. Nulla. C’è chi dice che sia in ferie, chi ipotizza che sia scesa, con una squadra di esperti, creata per la bisogna, nel buco e chi, semplicemente, pensa che stia aspettando che passi la nottata, o la legislatura. «Un buco non è un problema politico, finché non ci cade dentro un elettore», avrebbe detto qualcuno, forse….

Però, c’è sempre un però, la domanda più inquietante resta: se fosse solo un normale cedimento del terreno? Ipotesi troppo noiosa per l’opinione pubblica, che preferisce credere a: scavi illegali per cercare un tesoro, scappatoie segrete verso il centro commerciale o prove generali per la metropolitana, promessa, da qualcuno, in passati comizi elettorali. Comunque, in attesa che il mistero venga risolto, o ricoperto con una colata di cemento e una panchina sopra, magari multicolore, il consiglio è uno solo: occhi aperti e piedi ben piantati, perché “il buco“, oggi, è a Largo Carmine, ma domani? Potrebbe essere sotto casa nostra, magari, ricoperto d’acqua piovana e profondo, tanto, da inghiottirci interamente.

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