Vincono la Targa MEI – Migliore Artista Indipendente, al Festival di Sanremo, Fulminacci, come interprete del nuovo cantautorato italiano e le Bambole di Pezza, come riferimento dell’empowerment femminile.

di Piero Mastroiorio

Mentre il Festival di Sanremo catalizza l’attenzione mediatica e monopolizza serate televisive e dibattito musicale nazionale, il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, rilancia il proprio impegno a sostegno della scena indipendente con il Premio MEI, riconoscimento dedicato ad artisti, produzioni e realtà che operano fuori dai circuiti major. In un momento in cui l’industria guarda ai numeri e agli ascolti della kermesse dell’Ariston, il MEI punta i riflettori su percorsi alternativi, valorizzando progettualità artistiche, nuove tendenze e modelli produttivi che contribuiscono in modo significativo al rinnovamento della musica italiana. Un’iniziativa che si inserisce nel calendario sanremese come spazio di analisi e celebrazione dell’altra faccia del mercato discografico nazionale.

Fulminacci, Premio MEI come interprete del nuovo cantautorato italiano

Il MEI, un avventura straordinaria, che vide tra 1997 e 2001, la svolta, quando al MEI si avvicinarono il Ministro per i Beni Culturali, Giovanna Melandri, Franco Battiato e Manlio Sgalambro, riuscendo di anno in anno a far crescere esponenzialmente il MEI e il settore della musica indie, passando dal rappresentare il 3% del mercato a circa il 15%, da 30 espositori a 150, da 1500 presenze a circa 10.000, da una dozzina di band dal vivo ad oltre cento, fino all’utilizzo costante e continuo di tutti gli spazi fieristici di circa 5.000 metri quadri, aggiungendo un primo tendone per la parte live, dallo stampare poche migliaia di programmi a decine di migliaia, dall’interesse delle sole radio locali alla presenza di almeno un tg nazionale, nonché, il riposizionamento della musica su internet, con tutti i suoi aspetti, come la nascita dei siti informativi musicali e nuovi prodotti legati alla nuova scena della musica italiana.

Il MEI, un’avventura straordinaria, che non sarebbe riuscita se non avesse avuto subito alcune persone che, pur essendo esterne al progetto, vi hanno creduto fortemente collaborandovi per la crescita: Federico Guglielmi del Mucchio Selvaggio, John Vignola di Rockerilla, Giulio Pons di Rockit, Francesco Caprini di Rock Targato Italia, Domenico Liggeri di Duel, Andrea Rosi di Vitaminic, Stefano Senardi della NuN, Luca Fornari della CNI, Giampero Bigazzi di Materiali Sonori, Giulio Tedeschi della Toast, Oreste Zurlo della Fridge, Enzo Onorato della Lilium, nonche, Roberto Pietrangeli della Confesercenti e altre associazioni di categoria.

Il MEI, unica kermesse con tre artisti all’esordio che hanno vinto il festival di Sanremo, Ermal Meta, Diodato e Maneskin, a conferma di un grande lavoro come piattaforma di scouting della nuova scena musicale italiana. Dieci artisti hanno esordito e vinto al MEI di Faenza prima di essere presenti nella kermesse sanremese: Tommaso Paradiso coi Thegiornalisti nel 2011 e 2012 a Faenza, Ermal Meta, 3 volte, la prima con gli Ameba 4 nel 2006, Maria Antonietta, fu Targa Giovani MEI nel 2012, Levante nel 2013, Colombre fu Premio MEI Artista dell’anno nel 2018, Fulminacci fu Premio MEI Artista emergente dell’anno nel 2019, Tredici Pietro fu Premio Hip hop MEI nel 2019, Ditonellapiaga fu Miglior artista Emergente 2022, Bambole di Pezza in grande reunion al MEI 2023 prima di Manuel Agnelli. Infine, Dada Sutra delle Bambole di Pezza vince Onda rosa indipendente del MEI 2024.

Bambole di Pezza, Premio MEI come riferimento dell’empowerment femminile.

«Il percorso musicale di Fulminacci è tra i più originali del nuovo cantautorato italiano fatto di ricerca e intelligente leggerezza e altissima qualità e ricerca sonora, mentre le Bambole di Pezza sono una band autonoma e indipendente più longeva del panorama nazionale degli ultimi anni. In totale contrasto con la banalizzazione del mainstream commerciale imperante oggi, in un’ Italia musicale sempre più omologata premiamo il coraggio della proposta musicale, che conferma la sua personale individualità anche in occasione di questo “Sanremo 2026”, che offre una speranza a tutta quella scena che lavora alla ricerca musicale con passione e autonomia, uscendo dall’omologazione degli algoritmi delle piattaforme musicali digitali, che ci orientano tutti verso un unico modello di consumo, cancellando tutte le diversità e pluralità musicali.

Abbiamo deciso di valorizzare la scena indipendente al “Festival di Sanremo” con il “Premio Speciale MEI” al “Miglior Artista Indipendente“, che, dal prossimo anno, crediamo sia necessario inserire, tra i Premi da assegnare in Sala Stampa, per dare il giusto valore, che merita, la scena indipendente, perché investe, rischiando, in nuovi talenti, che rinnovano il panorama musicale italiano, partendo dal basso e facendo tutti gli step. Senza il connubio virtuoso tra etichette discografiche indipendenti ed artisti emergenti, oggi, non ci sarebbero molti grandi artisti della scena ufficiale della musica italiana. Un circuito virtuoso che va supportato dal Ministero della Cultura e dalla Rai per continuare ad avere una nostra identità musicale rinnovata nel panorama omologato globale», dichiara Giordano Sangiorgi patron del MEI, annunciando l’assegnazione della Targa MEI – Migliore Artista Indipendente, al Festival di Sanremo, Fulminacci, come interprete del nuovo cantautorato italiano e le Bambole di Pezza, come riferimento dell’empowerment femminile.

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