di Redazione —

Con il nuovo anno scolastico i cellulari saranno ufficialmente banditi in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, attesa la circolare del ministero dell’Istruzione che ha esteso, anche, agli istituti superiori il divieto, già in vigore per elementari e medie: niente smartphone né durante le lezioni né nell’orario scolastico. Una misura che punta a favorire la concentrazione, ridurre le distrazioni e riportare al centro il rapporto diretto tra docenti e studenti.

Novità anche per il voto di condotta: alle superiori, chi otterrà un cinque  sarà automaticamente respinto, mentre, con il sei verrà “rimandato a settembre” e dovrà superare una prova specifica sui valori di cittadinanza per essere promosso. Alle medie, il voto in condotta, torna a essere espresso in decimi e farà media, con riferimento a tutto l’anno scolastico e non più solo al quadrimestre. Novità anche per le sospensioni: fino a due giorni comporteranno attività di approfondimento sui temi legati all’infrazione, oltre i due giorni, scatteranno attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate.

Le novità previste per l’esame di Maturità dal Decreto del ministro Giuseppe Valditara prevedono: la prima prova scritta, di italiano, rimane invariata, ma la seconda prova d’indirizzo potrebbe essere rivista, ma la vera novità riguarda il colloquio orale, che diventa multidisciplinare e mira a valutare le competenze acquisite durante l’intero percorso scolastico. Inoltre, chi rifiuterà di sostenerlo sarà automaticamente bocciato.

Per quanto riguarda le regole a scuola per l’educazione civica e l’educazione alle relazioni, in vigore dall’anno scorso, si prevedono, con una stretta proporzionale all’aumento degli episodi di violenza registrati negli istituti, sanzioni più severe contro le aggressioni al personale scolastico, compreso l’arresto in flagranza.

Le novità non riguardano solo gli studenti: una di lungo periodo riguarda la revisione dei programmi di elementari e medie, che entrerà in vigore dall’anno scolastico 2026-2027, con l’obiettivo di aggiornare i contenuti didattici alle nuove esigenze formative e sociali, rafforzando competenze di base e percorsi legati alla cittadinanza attiva, un’altra riguarda un piano di edilizia residenziale sociale che prevede alloggi a prezzi calmierati per chi lavora nella scuola, in particolare per gli insegnanti costretti a trasferirsi per motivi di lavoro.

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