di Redazione —

«Altro che privatizzare. Si deve ripristinare la gestione pubblica, al 100%, perché una struttura per il servizio alla collettività è una cosa troppo seria, e non deve finire erosa dalle speculazioni, provocando danni ai lavoratori e agli utenti. Le privatizzazioni hanno portato solo rovina, come conferma anche quella di Poste Italiane. Infatti, le privatizzazioni hanno portato a perdere centinaia di migliaia di posti lavoro seri, e hanno tolto allo Stato le entrate che prima arrivavano abbondanti, annualmente, come dividendi, dalle aziende privatizzate.

Così è cominciato l’aumento irrefrenabile delle tasse e del debito pubblico, nonché la rovina dell’economia nazionale», scrivono in un comunicato stampa la maestranze di SLG-CUB POSTE, riguardo la conferenza stampa promossa dall’on. Carmela Auriemma (M5S), tenuta a Roma, per continuare a denunciare l’intollerabile situazione esistente in Poste Italiane. Nell’occasione, erano presenti lavoratori, stabili e precari ed anche sindacalisti, di Cgil, Uil, Cobas Poste e SLG-CUB Poste.

«Il problema dello sfruttamento del precariato è di lunga data, come dimostrano le molte denunce sindacali ed è direttamente causato dalla trasformazione di ‘Poste Italiane’ in una Società per azioni (SpA), decisa per poterla privatizzare, che, come tutte le SpA, va alla ricerca del lucro e, quindi, degli utili economici, da realizzare in ogni modo possibile, a cominciare dalla riduzione del personale, passato dalle 222.000 unità del 1994 alle meno di 110.000 del 2025 (cioè, oltre il 50% in meno) e chiudendo 2.000 uffici postali, sfasciando così anche il servizio pubblico. Mentre, da un lato, si fanno le denunce sindacali, dall’altro, l’azienda continua a marciare sulla strada speculativa della riduzione di personale stabile, cercando di tappare i buchi con lo sfruttamento del precariato e con il TgPoste, strumento di propaganda aziendale, che diffonde “storielle”, tra il gossip e le favole, per ammantare di un clima di benessere e di serenità inesistenti quella che, invece, è una penosa realtà lavorativa nazionale», ha detto, puntualizzando, Giovanni Pulvirenti, di SLG-CUB Poste.

error: Content is protected !!