Secondo un’indagine di Altroconsumo, sui costi delle spiagge attrezzate, mentre le spiagge libere sono sempre più rare, gli stabilimenti balneari sono sempre più cari, quest’anno, con prezzi in aumento del 6%, più 24% negli ultimi cinque anni.

di Redazione —

Un’indagine di Altroconsumo, realizzata su 222 stabilimenti di 10 località marine italiane, evidenzia prezzi in aumento, anche se in modo diverso, con rincari che vanno dal 2% fino al 16% di alcune località che rincarano più di altre. Mentre, le spiagge libere sono sempre più rare, gli stabilimenti balneari sono sempre più cari. Quest’anno i prezzi aumentano in media del 6% ma si arriva a un rincaro del 24% negli ultimi cinque anni.

Altroconsumo nella sua inchiesta ha contattato telefonicamente e in forma anonima oltre 200 stabilimenti balneari di dieci località rilevando le tariffe applicate per la prima settimana di agosto (dal 2 all’8 agosto). Dall’analisi emerge che Taormina e Giardini Naxos registrano gli aumenti più elevati, fino al 16% rispetto al 2025. Seguono Alghero (+14%) e Gallipoli (+10%). Più contenuti  gli aumenti nelle altre località monitorate, compresi tra il 2% e il 7%. Alassio si conferma la località più costosa dell’indagine: per una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini si spendono in media 368 euro. All’estremo opposto si trova Lignano, la più economica, con una spesa media di 164 euro.

L’indagine evidenzia il costo medio per un ombrellone e due lettini delle prime quattro file sulla spiaggia: il costo medio settimanale è quest’anno di 238 euro in prima fila, 229 euro in seconda, 219 euro in terza 210 euro dalla quarta fila in poi. Davanti a prezzi sempre più alti, l’unica alternativa economicamente sostenibile viene dalle spiagge libere, sempre di meno, sempre più rare, con spazi gratuiti che continuano a ridursi. Eppure gli italiani, interrogati sul tema, si ripartiscono equamente fra la scelta delle spiagge libere e quella degli stabilimenti balneari.

Altroconsumo ha chiesto, ad un campione di consumatori, come si pongono rispetto alla questione spiaggia libera o stabilimento a pagamento: il 37% preferisce la spiaggia attrezzata (stabilimento o libera a pagamento), mentre il 35% sceglie prevalentemente la spiaggia libera con o senza servizi. Più di un quarto degli intervistati si dichiara favorevole ad entrambe le soluzioni. Chi sceglie gli stabilimenti balneari lo fa principalmente per la presenza di servizi ed equipaggiamenti (80%), mentre chi predilige la spiaggia libera indica, soprattutto, la gratuità (79%) e la libertà di scegliere ogni giorno dove andare (63%).

Altroconsumo spiagge 2026
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