In estate il numero complessivo dei traumi non aumenta significativamente rispetto agli altri periodi dell’anno, ma  il maggior tempo trascorso all’aperto, la pratica sportiva, gli spostamenti in bicicletta, le giornate al mare o in piscina, espongono bambini ed adolescenti a nuovi rischi di cadute e infortuni, per cui il Bambino Gesù ha preparato un decalogo anti-trauma, con alcune semplici raccomandazioni per ridurre il rischio di incidenti estivi.

di Redazione —

In estate il numero complessivo dei traumi non aumenta significativamente rispetto agli altri periodi dell’anno, ma a cambiare sono le dinamiche degli incidenti. Il maggior tempo trascorso all’aperto, la pratica sportiva, gli spostamenti in bicicletta e monopattino e le giornate al mare o in piscina espongono bambini e adolescenti a nuovi rischi di cadute e infortuni. Stando ai dati forniti dai due Pronto Soccorso, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma-Gianicolo e Palidoro, sono circa 20.000, ogni anno, i bambini e i ragazzi che li raggiungono a causa di un trauma. Oltre 8.000 riportano una frattura, quasi 7.000 contusioni, distorsioni o lussazioni agli arti mentre in 4.000 vengono visitati per trauma cranico.

Secondo l’analisi del Bambino Gesù, riferita al 2025, le fratture, oltre ad essere il tipo di lesione più frequente, sono responsabili di oltre tre quarti dei ricoveri legati ai principali traumi pediatrici. I dati raccolti, inoltre, raccontano come il tipo di trauma cambi insieme alla crescita del bambino: oltre il 70% delle fratture e più del 60% dei traumi agli arti interessano bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni, la fascia d’età in cui aumentano il gioco autonomo, la pratica sportiva e gli spostamenti con biciclette, monopattini e altri mezzi su ruote. I traumi cranici mostrano, invece, un andamento opposto: circa 3 casi su 4 riguardano bambini con meno di 6 anni, periodo della vita in cui la testa rappresenta ancora la parte del corpo maggiormente esposta agli impatti e in cui prevalgono le cadute accidentali in ambiente domestico o durante l’attività ludica.

Si registra, anche, una costante prevalenza dei maschi, che rappresentano circa 6 pazienti su 10 in tutte le principali tipologie di lesione da trauma, rapporto che cresce ulteriormente nei casi di frattura in età scolare, quasi 7 su 10. Questi numeri rifletterebbero una maggiore esposizione dei maschi ad attività sportive e ricreative caratterizzate da approcci più energici. La distribuzione degli accessi nell’arco della giornata conferma il legame tra traumi e attività quotidiane dei bambini e dei ragazzi. Nello specifico, l’analisi delle consulenze ortopediche del Pronto Soccorso del Gianicolo, mostra come quasi la metà delle richieste di valutazione specialistica si concentra tra le 15:00 e le 21:00, con un picco tra le 17:00 e le 19:00, fascia oraria in cui, soprattutto, nella bella stagione, si dà il via a lunghe sessioni di attività all’aperto e si intensificano gli spostamenti con mezzi di mobilità leggera.

«L’estate offre ai bambini maggiori occasioni di gioco, movimento e autonomia, ma proprio per questo richiede anche un’attenzione diversa da parte degli adulti. La sicurezza non deve essere vissuta come un limite al divertimento, bensì come la condizione che permette di vivere le vacanze in serenità. Bastano piccoli accorgimenti e una supervisione adeguata alle diverse situazioni per prevenire molti incidenti e ridurre il rischio di traumi anche gravi», sottolinea la dott.ssa Maria Antonietta Barbieri, responsabile del Pronto Soccorso della sede di Palidoro.

Il Bambino Gesù ha preparato un decalogo anti-trauma, con alcune semplici raccomandazioni per ridurre il rischio di incidenti:

  • durante il gioco e lo sport è consigliabile indossare sempre il casco quando si utilizzano bicicletta, monopattino, skateboard e pattini, e utilizzare ginocchiere, gomitiere e altre protezioni negli sport che lo richiedono.
  • è bene scegliere giochi e attrezzature adeguati all’età del bambino ed educare i bambini al rispetto delle regole sportive e del fair play.
  • in auto utilizzare sempre seggiolini omologati adeguati a età, peso e altezza e assicurare correttamente il bambino con le cinture di sicurezza.
  • in casa, è bene installare cancelletti di sicurezza nelle aree a rischio e fissare mobili e televisori alle pareti per evitare ribaltamenti.
  • non lasciare mai soli i bambini piccoli nella vasca da bagno, mantenere i pavimenti asciutti e liberi da ostacoli.
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