A guidare l’espansione in termini assoluti è l’Italia, che si posiziona come regina della crescita turistica europea, facendo segnare, nel primo trimestre del 2026, un balzo del +7,5% rispetto all’anno precedente, risultato straordinario che supera l’incremento di altri grandi mercati europei come la Spagna e la Germania, trainati, per l’intero Continente, soprattutto, dal turismo internazionale, cresciuto del +5,5%.
di Redazione —
Il primo trimestre del 2026 registra un importante segnale di vitalità per il settore turistico nell’Unione Europea. Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi da Eurostat, tra gennaio e marzo sono stati registrati oltre 471.000.000 di pernottamenti nelle strutture ricettive del continente, con un incremento del +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. pari a ben 15.500.000 di notti aggiuntive.

A guidare l’espansione in termini assoluti è l’Italia, che si posiziona come regina della crescita turistica europea. Nel primo trimestre del 2026 le strutture ricettive italiane hanno registrato oltre 71.600.000 di pernottamenti, segnando un balzo del +7,5% rispetto all’anno precedente, con quasi 5.000.000 di notti in più (+4.990.281). Un risultato straordinario che supera l’incremento di altri grandi mercati europei come la Spagna, a 80.900.000 di notti totali e +2.600.000 di crescita e la Germania con +2.000.000 di notti. A trainare l’intero continente è stato soprattutto il turismo internazionale, cresciuto del +5,5%.
Dall’analisi dettagliata dei dati Eurostat, effettuata dagli esperti del portale AlloggiOnline.com, punto di riferimento specializzato nella selezione e recensione di alloggi turistici e hotel, emerge chiaramente come la forte saturazione delle strutture nelle mete principali stia trasformando la ricerca della camera in un fattore strategico per la riuscita del viaggio. Per aiutare i viaggiatori a muoversi in un mercato ricettivo sempre più dinamico e costoso, gli esperti di AlloggiOnline.com hanno condiviso alcuni consigli pratici per ottimizzare la prenotazione:
- La regola delle fermate metro di ‘seconda fascia’: nelle grandi metropoli europee, come Parigi, Londra, Amsterdam o Barcellona, alloggiare, a 3 o 4 fermate di metropolitana oltre la cerchia del centro storico, abbatte il costo della camera del 35-40%, garantendo gli stessi tempi di spostamento verso le attrazioni principali senza penalizzare la vacanza.
- Il controllo dei calendari fieristici locali: molti turisti ignorano che grandi eventi di settore o fiere internazionali, molto frequenti in città come Berlino, Francoforte o Milano, fanno triplicare i prezzi degli hotel, anche, nei mesi tradizionalmente considerati di ‘bassa stagione’. Verificare il calendario eventi della città prima di fissare le date evita rincari ingiustificati.
- Attenzione all’impatto della City Tax al check-in: in diverse capitali europee la tassa di soggiorno non è una quota simbolica, ma una percentuale sull’importo della stanza o una cifra fissa, che può raggiungere i 10-15 euro a persona a notte, da saldare direttamente in hotel. Calcolarla in anticipo evita sorprese sul budget finale al momento dell’arrivo.
Il quadro che emerge dai numeri Eurostat è quello di un continente che torna a muoversi, con l’Italia in testa al gruppo. E in un mercato che cresce così in fretta risulta quindi fondamentale prenotare in anticipo e nelle zone giuste. Per questo, secondo gli esperti di AlloggiOnline.com, la vera competenza del viaggiatore non sta più nello scegliere la meta, che ormai è la parte facile, ma nel capire dove dormire una volta arrivato. Informarsi sulle zone, controllare il calendario degli eventi e calcolare in anticipo le voci nascoste del conto sono le tre mosse che, oggi, separano una vacanza riuscita da una vacanza costosa.

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