GIORLANDINO: «…le ‘saponettine’, vendute e distribuite da case cinesi, coreane ecc. vendono da pazzi prodotti ultrascadenti. Tutti vanno a farsi questi tamponi per il Green Pass, escono tranquilli e poi, chi è  contagioso, contagia!  Vanno fermati!  Vanno chiusi i gazebo delle farmacie!  E soprattutto va assolutamente ed immediatamente vietata la vendita degli autotest!».

di Piero Mastroiorio —

«La diffusione virale è legata ai superspreaders, soggetti asintomatici, ma contagiosi. La loro contagiosità è legata al fatto che, chi di loro si è sottoposto ad uno dei tamponi antigenici immunocromatografici rapidi, la cui sensibilità nell’accertare la presenza virale nel soggetto è bassissima, se ne va in giro, psicologicamente tranquillo, a contagiare eliminando, in buona fede, barriere  di  protezione,  frequenta,  parla,  abbraccia  e  bacia  chiunque  tranquillizzando  ognuno  con il suo Green Pass, falsamente negativo.

Per rendersi contro di quello che sta accadendo basta guardare la diretta consecutio temporum tra l’improvviso aumento dei tamponi rapidi antigenici per ottenere il Green Pass e l’innalzamento, vertiginoso, dei contagi. Bloccate i tamponi rapidi per non chiedere l’Italia”, si legge, in una nota inviata alle nostra redazione, delle parole del Prof. Claudio Giorlandino, direttore scientifico dell’Istituto Clinico Diagnostico di Ricerca Altamedica, intervenuto oggi durante la trasmissione “L’Aria che tira” in onda su “La7”, che ha spiegato: «I tamponi rapidi (COVID‐19 lateral flow tests e Point‐of‐care test) sono di due tipi: gli immunocromatografici, le ‘saponettine’, vendute addirittura in farmacia o nei supermercati diffondendo un senso di sicurezza molto pericoloso.  Poi ci sono i test in immunofluorescenza, certamente migliori, ma che si eseguono solo nei laboratori attrezzati, non in tutti, purtroppo.  Perché anche nei laboratori, come nelle farmacie, si preferisce impiegare le ‘saponettine’ che costano poco (0.30 o 0.50 centesimi di Euro) al posto di reagenti per immunofluorimetro, che costa almeno 5/10 volte di più ed è più lento.

ATTENZIONE!  Le loro caratteristiche di sensibilità e specificità, riportate sui bugiardini, sono sempre autoreferenziate e  la  loro iscrizione al Ministero Salute  (registro  per  i  dispositivi  di  diagnostica  in  vitro:  CE‐  IVD) che  serve  per  la  commercializzazione è una autoiscrizione non controllata da nessuno fino ad Aprile 2022 quando, la  CE,  ha  previsto  un  controllo ed approvazione  da  parte  di  un Ente Notificato. Pertanto, fino ad oggi, sul bugiardino si può scrivere anche 99.9%  di sensibilità… Chi glielo impedisce?  Purtroppo, né il CTS, né gli assessorati alla Sanità si rendono conto di questa realtà e le ‘saponettine’,  vendute  e  distribuite  da  case  cinesi, coreane ecc. vendono da pazzi prodotti ultrascadenti. 
Tutti vanno a farsi questi tamponi per il ‘Green Pass’, escono tranquilli e poi, chi è contagioso, contagia! 
Vanno fermati!  Vanno chiusi i gazebo delle farmacie! Soprattutto va assolutamente ed immediatamente vietata la vendita degli autotest!
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