di Redazione —

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto interministeriale che ne definisce le modalità, in attesa della controfirma del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ma gli incentivi non partiranno a settembre, come sperato dai consumatori, perché bisognerà attendere ancora i provvedimenti attuativi e l’adeguamento della piattaforma informatica per le domande, facendo slittare l’avvio del beneficio a quasi un anno dall’approvazione in Parlamento.

Comunque, il provvedimento stabilisce le sette categorie di prodotti che rientreranno nel bonus:

  • lavatrici e lavasciuga di classe energetica non inferiore alla A;
  • forni almeno di classe A;
  • cappe da cucina almeno di classe B;
  • lavastoviglie di classe non inferiore alla C;
  • asciugabiancheria almeno di classe C;
  • frigoriferi e congelatori di classe non inferiore alla D;
  • piani cottura conformi al Regolamento Ue 2019/2016.

Sarà inoltre predisposto un elenco consultabile online, aggiornabile nel tempo, con i singoli modelli ammessi agli incentivi, che godranno di uno sconto diretto in fattura applicato dal venditore, vincolato alla rottamazione di un elettrodomestico della stessa tipologia e di classe energetica inferiore.
Il contributo coprirà fino al 30% del prezzo d’acquisto, con un tetto massimo di 100 euro per ciascun elettrodomestico.

Il bonus per i nuclei familiari con ISEE sotto i 25.000 euro vedrà la soglia raddoppiarsi fino a raggiungere i 200 euro. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 50.000.000 di euro e l’incentivo sarà riconosciuto fino a esaurimento fondi, in base all’ordine di arrivo delle domande. Ogni nucleo familiare potrà beneficiarne una sola volta.

Per accedere all’incentivo, sarà necessario presentare domanda sulla piattaforma PagoPa, utilizzando Spid o Carta d’identità elettronica. Il sistema verificherà automaticamente i dati ISEE e, in caso di accoglimento della richiesta, rilascerà un voucher nominativo legato al codice fiscale. Il buono avrà validità limitata e dovrà essere utilizzato entro i termini previsti, pena la decadenza con necessità di presentare una nuova istanza.

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