Una ricerca europea analizza il comportamento degli italiani rispetto ai gesti gentili, che, nonostante qualche segnale di rallentamento, capace di farci perdere lo storico primato, che vuole gli italiani essere considerati un popolo socievole, cordiale e ospitale, la gentilezza resta un patrimonio emotivo e relazionale fondamentale.
di Redazione —
Una nuova indagine “The State of Kindness in Europe”, realizzata da Sanrio con l’Istituto YouGov, in cinque Paesi europei, mostra che il nostro Paese potrebbe aver perso parte dello storico primato, che voleva gli italiani, tradizionalmente, essere considerati un popolo socievole, cordiale e ospiimprontatale. La ricerca, condotta a ottobre 2025 in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, rileva che la gentilezza è un’esperienza quotidiana per il 71% dei cittadini europei, con l’Italia leggermente al di sotto della media, 69%. Nonostante il dato, il 95% degli italiani associa la gentilezza a emozioni positive, come il miglioramento dell’umore, 49%, la calma, 35% e la gratitudine, 34%, sperimentando il cosiddetto warm-glow effect.

Per gli italiani, la gentilezza ha una chiara impronta relazionale: si manifesta attraverso l’empatia, l’ascolto e la disponibilità verso gli affetti. Tra i gesti più comuni: fare complimenti, 55%, offrire supporto nei momenti difficili, 54% e chiedere “Come stai?”, 53%. Le donne risultano particolarmente attente alle emozioni altrui, con il 64% coinvolto in gesti di supporto emotivo, come ascolto, abbracci e conforto. La ricerca evidenzia inoltre un equilibrio tra attenzioni rivolte a famiglia e amici, entrambi al 43%, sebbene la cura verso la famiglia resti inferiore alla media europea, UE5 54%.
L’Italia si distingue anche per l’attenzione verso gli anziani, indicati dal 30% degli intervistati come destinatari di gesti gentili, confermando la valorizzazione del dialogo generazionale. I giovani mostrano una particolare cura per i partner, con un picco del 33% tra i 18-34 anni e del 32% tra i 35-44 anni, rispetto a una media italiana del 22%.
Il 28% degli italiani compie gesti gentili online, come messaggi di supporto o commenti positivi, contrastando la diffusione dell’hate speech. Al contrario, il nostro Paese è agli ultimi posti in Europa per gesti concreti nel mondo reale, 30% vs 50% UE5 e per attività legate alla comunità, 14% vs 19% UE5. Nonostante ciò, cresce la consapevolezza che la gentilezza ispiri a sua volta nuovi gesti positivi, creando un effetto virtuoso. Questo trend si conferma in Germania, 30%, Italia, 24% e Regno Unito, 23%.

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