Il Movimento Difesa del Cittadino nel segnalare la presenza del logo dell’Agenzia Dogane e Monopoli in una recente pubblicità Eurobet, rivela come il gioco d’azzardo sia sempre più diffuso e riguarda circa un quarto degli studenti di medie e superiori.
di Redazione —
Il MDC, Movimento Difesa del Cittadino, punta i riflettori sulla pubblicità dell’azzardo – pervasiva, crescente, spesso legata allo slogan del giocare responsabilmente, nel segnalare la presenza del logo dell’ADM, Agenzia Dogane e Monopoli, nella pubblicità Eurobet sul gioco d’azzardo visti in TV durante le partite di tennis dell’US Open, chiede chiarimenti, atteso che il gioco d’azzardo muove un giro d’affari che ormai supera i 157.000.000.000 di euro l’anno e si diffonde fra i giovanissimi, fra gli adolescenti delle scuole medie e delle superiori: ormai un quarto di loro gioca, con i giocatori problematici che sono il 2,4% fra i ragazzini da 11 a 13 anni e il 3,9% fra gli studenti di 14-17 anni.

Il mercato del gioco in Italia continua a crescere sia per ricavi che per diffusione digitale: nel 2024 l’ammontare totale giocato è stato di oltre 157.000.000.000 di euro, con un incremento del 6,5% rispetto all’anno precedente, stando ai dati Eurispes citati da MDC. Le scommesse sportive in Italia registrano una crescita annuale del 20%, con il 60% delle puntate effettuate online. «Il lato più problematico della crescita è rappresentato dalla dipendenza da gioco. Si stima che circa 1,5 milioni di italiani abbiano comportamenti problematici, ma solo una minoranza accede ai servizi di cura. Gli effetti negativi sono molteplici: indebitamento, conflitti familiari, isolamento sociale e disturbi psicologici», secondo l’Eurispes.
La diffusione del gioco d’azzardo è spesso alla base di gravi problemi sociali, di sovraindebitamento e povertà, perché spesso colpisce proprio i cittadini più fragili, come denunciano, da anni, le campagne contro l’azzardo, che significa spesso impoverimento delle famiglie, porta a danni sociali e sanitari incalcolabili, al rischio di cadere nell’usura, mentre, diventa più facile l’accesso al gioco per i giovani attraverso il gioco online.

La cifra dell’azzardo, oltre 157 miliardi di euro, è equiparabile al 7,2% del PIL e superiore di 20 miliardi rispetto alla spesa sanitaria complessiva, con il gioco online che ha superato da tempo quello fisico. Secondo il recente “Libro nero dell’azzardo” di Cgil Nazionale, Federconsumatori e Fondazione Isscon , a livello nazionale, il gioco d’azzardo fisico nel 2024 si attesta sui 65.300.000.000 di euro, un valore di fatto stabile e al di sotto dei livelli del 2019 che superava i 74.000.000.000. Cresce, invece, l’azzardo online, aumentato di 10.000.000.000 nel 2024, più 12,2%, ha raggiunto i 92.100.000.000 di euro di giocato, soprattutto, per giochi di abilità, giochi di carte, casinò online, scommesse sportive e Betting Exchange.
Allarmanti i dati, di una recente indagine del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, Istituto Superiore di Sanità, che ha raccolto dati, tra febbraio e aprile 2025, nelle scuole secondarie italiane di primo e secondo grado, fra studenti di 11-13 e 14-17 anni, che rivelano come fra gli studenti di 14-17 anni c’è una prevalenza di giocatori d’azzardo pari al 23,4% (erano il 24,6% nel 2024), con una prevalenza del 3,9% di giocatori problematici, evidenziando che, i comportamenti di gioco diventano sempre più precoci: tra gli studenti 11-13 anni, infatti, la prevalenza di giocatori d’azzardo è del 25,4%, con il 2,4% di giocatori problematici.
Il gioco d’azzardo è praticato di più dai maschi: oltre la metà degli studenti pratica esclusivamente gioco d’azzardo in luogo fisico. Tra i giocatori d’azzardo della fascia d’età 11-13 anni, nel 46,4% dei casi è diffuso il gioco d’azzardo online, esclusivo per il 5,1%; in associazione con il gioco in luogo fisico 41,3%, mentre, tra i giocatori d’azzardo della fascia d’età 14-17 anni, la pratica del gioco d’azzardo online è il 42,8%, esclusivo per il 15,4%, in associazione con il gioco in luogo fisico 27,4%.

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