GUARNIERI: «Ci avviamo verso una nuova stagione del parco archeologico di Herdonia. L’ambizione è di attivare, attraverso l’apertura al pubblico del Parco, un processo di valorizzazione del territorio con la messa in rete dei molteplici attrattori culturali che si pongono lungo il percorso della via Appia, oggetto, a sua volta, di progetti di recupero e valorizzazione, promossi nell’ambito dell’iter di candidatura della ‘Regina Viarum’ alla lista del patrimonio mondiale UNESCO.».

di Piero Mastroiorio —

Semaforo verde per l’avvio dei lavori di restauro e valorizzazione dell’area archeologica di Herdonia, abitato dauno del IV-III secolo a.C. e municipium romano, importante punto di incrocio tra le vie Traiana, Eclanense e per Venosa, le cui testimonianze, di epoca daunia, romana e medievale, sono state messe in luce in seguito a estese campagne di scavo condotte dal 1962 al 2000, nei pressi della citta di Ordona, in provincia di Foggia,

Fondamentale, per la tutela e la conservazione di una delle aree archeologiche più importanti del territorio, nonché, il miglioramento dell’accessibilità per il collegamento del sito con il centro abitato e il museo. è stato l’accordo stipulato lo scorso 12 maggio tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, diretta dall’architetto Anita Guarnieri e il comune di Ordona nella persona del sindaco, l’avvocato Adalgisa La Torre. Un atto determinante per condividere le attività progettuali e dare il via ai lavori finalizzati alla tutela e alla conservazione del bene di esclusiva competenza della Soprintendenza che assumerà la Direzione Scientifica, il Coordinamento della progettazione e della Direzione Lavori.

L’intervento, atteso da anni, prenderà forma attraverso la realizzazione del progetto per il restauro e la valorizzazione del centro di Herdonia, finanziato per 1.000.000 di €, nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo, firmato nel 2019 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, noto come CIS Capitanata. L’accordo, stipulato ai sensi dell’art. 15 della L. 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., definisce gli sviluppi e le modalità attuative del progetto, sulla base del preliminare, presentato dal comune di Ordona, soggetto beneficiario del finanziamento, e approvato dalla Soprintendenza nello scorso mese di gennaio. Nel contempo la SABAP-FG, di concerto con il Segretariato Regionale della Puglia, quale Stazione appaltante, sta procedendo alla progettazione di ulteriori interventi finalizzati al pieno recupero del sito, per un importo complessivo di 1.700.000 € provenienti dalla programmazione del Ministero della cultura.
«Ci avviamo verso una nuova stagione del parco archeologico di Herdonia. L’ambizione è di attivare, attraverso l’apertura al pubblico del Parco, un processo di valorizzazione del territorio con la messa in rete dei molteplici attrattori culturali che si pongono lungo il percorso della via Appia, oggetto a sua volta di progetti di recupero e valorizzazione, promossi nell’ambito dell’iter di candidatura della Regina Viarum alla lista del patrimonio mondiale UNESCO», le parole dell’arch. Anita Guarnieri a commenta dell’importante accordo, a cui hanno fatto eco quelle del il sindaco del Comune di Ordona, Adalgisa La Torre, che ha sottolineato: «Sono convinta che la strada che stiamo percorrendo porterà Ordona a quello sviluppo culturale, turistico ed economico che aspettiamo ormai da tanti anni.».

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