Dalla casa empatica per i caregiver alle app per l’autismo, tutti i vincitori della seconda edizione dell’evento di Catania che promuove l’innovazione sociale e l’algoretica.
di Redazione —
CATANIA – Una casa che riconosce in anticipo i segnali di rischio, accende luci guida per facilitare gli spostamenti e riduce rumori e stimoli che possono provocare agitazione. È l’innovazione proposta da Nikestea 5.0, progetto proveniente da Lucca in Toscana, il vincitore assoluto della seconda edizione del Premio Dusmet, promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet. La premiazione si è svolta lo scorso 28 ottobre 2026 alle Ciminiere di Catania, durante Expomedicina.

Nato dall’esperienza clinica dei suoi ideatori accanto ai caregiver, Nikestea 5.0 punta ad alleggerire il carico pratico ed emotivo di chi assiste persone fragili. Il progetto si ispira all’empatia ambientale: sensori indossabili e domestici, collegati a un sistema di intelligenza artificiale predittiva, consentono di individuare possibili situazioni di rischio e adattare l’ambiente alle necessità della persona assistita. La casa diventa, così, parte attiva della cura, favorendo autonomia, sicurezza e benessere. A decidere, quali interventi possano essere attivati automaticamente, è sempre il caregiver: la tecnologia sostiene la relazione umana senza sostituirla.
L’algoretica e il valore dell’innovazione
«Il Premio Dusmet conferma che l’innovazione ha valore quando migliora la vita delle persone, soprattutto delle più fragili. Le tecnologie, anche le più avanzate, devono rimanere strumenti al servizio dell’uomo, senza mai sostituirne il giudizio e la responsabilità. È questo il senso dell’algoretica e dell’impegno della nostra Fondazione: promuovere un progresso che non lasci indietro nessuno», afferma Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione .
Le menzioni speciali per i bisogni concreti
Le menzioni speciali hanno premiato soluzioni rivolte a bisogni concreti. Per l’impatto sociale, riconoscimento a Taiù – Agenda inclusiva digitale, applicazione che aiuta persone con autismo, Adhd e disabilità cognitive a organizzare le attività quotidiane e sviluppare autonomia. Per l’innovazione nel metodo, ex aequo ad ALMA – Single Point of Access, che utilizza l’intelligenza artificiale per orientare cittadini e famiglie verso i servizi sanitari disponibili, e a Selfmotion, progetto dedicato al supporto della riabilitazione. Per l’uso etico dell’intelligenza artificiale è stata premiata MedicinApp, piattaforma che aiuta i medici a raccogliere e organizzare informazioni cliniche, lasciando più tempo alla relazione con il paziente. Per sostenibilità e replicabilità, menzione a PAMO, un portapillole intelligente che ricorda le terapie, segnala eventuali dimenticanze e controlla le condizioni di conservazione dei farmaci. Per partecipazione e inclusività, riconoscimento a Reid Life Community di Aicologic Srls.
Riconoscimenti fuori concorso ed eccellenze territoriali
Riconoscimenti fuori concorso al CNR-IRIS di Catania, per un progetto che studia l’impiego dell’intelligenza artificiale nell’individuazione di possibili segni di abuso sui minori attraverso l’analisi delle immagini diagnostiche, e all’Asp di Siracusa per A.I.D.A., che supporta i medici nella preparazione delle lettere di dimissione, e A.L.I.C.E., che facilita l’analisi dei dati clinici per la scelta degli antibiotici in terapia intensiva. Il riconoscimento “Promessa dell’innovazione sociale” è stato attribuito al progetto “Simulare per formare”. Premiati anche la Fondazione Marea per il modello di filantropia comunitaria e partecipazione, e l’Asp di Messina per un’esperienza di collaborazione professionale orientata al miglioramento della salute e della qualità della vita dei cittadini.

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