VIGGIANI: «Vogliamo verificare tutto attraverso documenti, dati scientifici e responsabilità istituzionali. Le persone ci stanno raccontando una parte importante della storia di Schiapparo. Adesso quella memoria deve diventare una domanda precisa alle istituzioni: qual è oggi la situazione della Foce e cosa è necessario fare?».

di Redazione —

Dopo aver raccolto nelle ultime ore numerose testimonianze e segnalazioni sulla situazione della Foce Schiapparo, il Partito Liberaldemocratico – PLD Puglia compie un nuovo passo e porta la questione sul piano istituzionale e tecnico trasmettendo, in tre distinte richieste formali di informazioni e documentazione all’Ente Parco Nazionale del Gargano, ad ARPA Puglia e al CNR-IRBIM di Lesina.

nella foto, tratta dall rete, Foce Schiapparo

L’obiettivo è semplice, passare dalle testimonianze ai fatti e dalle domande alle risposte ufficiali:

  • Al Parco Nazionale del Gargano è stato chiesto di chiarire, tra l’altro, chi abbia oggi la competenza sulla gestione e manutenzione della paratoia della Foce Schiapparo, quale sia il suo attuale stato di funzionamento, quando siano state effettuate le ultime verifiche e quali interventi siano stati realizzati o programmati.
  • Ad ARPA Puglia sono stati richiesti dati e documentazione sullo stato ambientale della Laguna di Lesina, con particolare riferimento alle condizioni di ossigenazione, salinità, qualità delle acque, eventuali criticità e serie storiche disponibili nell’area della Foce Schiapparo.
  • Al CNR-IRBIM di Lesina è stato chiesto un contributo scientifico sul ruolo del ricambio idrico tra laguna e mare, sugli equilibri dell’ecosistema lagunare e sugli eventuali studi già realizzati sulla Foce Schiapparo e sulla relativa paratoia.

«Non vogliamo sostituire le testimonianze con altre opinioni. Vogliamo verificare tutto attraverso documenti, dati scientifici e responsabilità istituzionali», spiega Matteo Viggiani, segretario regionale del PLD Puglia, domandandosi: «Le persone ci stanno raccontando una parte importante della storia di Schiapparo. Adesso quella memoria deve diventare una domanda precisa alle istituzioni: qual è oggi la situazione della Foce e cosa è necessario fare?»

L’iniziativa sulla Foce, che si inserisce nel più ampio percorso “Schiapparo 2040 – Da problema a progetto”, avviato dal PLD Puglia, per ricostruire documentalmente la vicenda dell’area e individuare gli interventi necessari per il suo recupero e la sua valorizzazione, parte dalla documentazione già disponibile sul PIRT, approvato dalla Regione Puglia nel 2007 con prescrizioni, e prosegue ora con l’acquisizione degli atti necessari a verificare lo stato effettivo della sua attuazione, come spiga, concludendo Viggiani: «Schiapparo non può essere affrontato per compartimenti separati. Urbanistica, ambiente, acqua, infrastrutture, economia e futuro del territorio devono essere messi finalmente in relazione. Noi continueremo a farlo con un metodo preciso: ascoltare, verificare, progettare.».

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