MELLUSO: «Secondo esperti e giuristi la “sanatoria” per tutti gli apparecchi successivi al 2017 sarebbe illegittima, perché trasforma retroattivamente le approvazioni in omologazioni. Inoltre la competenza sul nodo dell’omologazione spetterebbe al Mimit, e non al Mit, in quanto autorità nazionale di riferimento in materia metrologica. Elementi che, proprio a ridosso dell’estate, potrebbero portare a nuovi ricorsi e alimentare il caos autovelox.».
di Redazione —
Con l’estate alle porte, meglio, con l’inizio dell’aumento dell’uso delle strade per via del massiccio uso delel strade che si fare in direzione, mare, monti e laghi, la situazione autovelox, in Italia, è ancora caotica: ci sono ritardi nel decreto sull’omologazione degli autovelox del Ministero dei trasporti, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, nonostante il sostanziale via libera dell’Unione europea. A denunciarlo è l’associazione consumatori Assoutenti, che sottolinea come sulle multe stradali ci sia ancora «una situazione caotica.

Lo scorso 4 maggio si è chiusa senza rilievi la procedura “Tris”, che, come noto, obbliga gli Stati membri a notificare alla Commissione europea le bozze di regolamentazione tecnica prima di renderle definitive, relativa al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in materia di omologazione, taratura e verifiche periodiche degli autovelox e di tutti gli altri sistemi di rilevazione automatica della velocità. L’Ue non ha mosso obiezioni al testo, ma l’iter sull’approvazione del decreto risulta ancora in stand-by: manca infatti la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.».
«La questione autovelox scaturisce dal fatto che omologazione e approvazione sono procedimenti diversi per cui, se l’autovelox è approvato ma non omologato, le multe sono da cancellare. Approvazione e omologazione degli autovelox sono procedure diverse. La Corte di Cassazione nell’aprile 2024 ha accolto il ricorso di un automobilista su una multa per eccesso di velocità perché l’autovelox non era omologato», dice la Cassazione riguardo una vicenda si trascina appunto dall’aprile 2024, come sottolinea Assoutenti «dalla sentenza della Cassazione che ha definito nulle le multe elevate da autovelox approvati, ma non omologati. Questo ha messo teoricamente fuorigioco il 71% degli apparecchi di rilevazione della velocità presenti sul territorio e che, secondo il censimento pubblicato dal Mit, non rispettano i requisiti di omologazione.».

«Per il decreto del MIT, saranno considerati automaticamente omologati gli apparecchi successivi al 2017, approvati ai sensi dei requisiti tecnici previsti dal DM 282/2017. Per gli autovelox “ante-2017”, invece, il decreto prevede test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatori ai fini della validità degli apparecchi. Enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata, inviando i documenti integrativi al Mit, il quale entro 60 giorni dovrà esprimersi e dare il via libera all’omologazione», spiega Assoutenti.
Questo l’iter che si dovrebbe seguire, ma il contenzioso sugli autovelox potrebbe continuare, come dice il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso: «Secondo esperti e giuristi la “sanatoria” per tutti gli apparecchi successivi al 2017 sarebbe illegittima, perché trasforma retroattivamente le approvazioni in omologazioni. Inoltre la competenza sul nodo dell’omologazione spetterebbe al Mimit, e non al Mit, in quanto autorità nazionale di riferimento in materia metrologica. Elementi che, proprio a ridosso dell’estate, potrebbero portare a nuovi ricorsi e alimentare il caos autovelox.».

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