Sicurezza ferroviaria e tutela dei diritti: al via la dotazione delle bodycam per gli operatori di FS Security tra il plauso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le perplessità di Assoutenti.
di Redazione —
L’annuncio che entro l’estate tutti gli operatori di FS Security saranno dotati di bodycam, un dispositivo pensato per rafforzare la sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni, telecamere attivate esclusivamente nei casi di potenziale pericolo, sia per il personale ferroviario, sia per i passeggeri, il cui utilizzo avverrà nel rispetto della normativa sulla privacy, con registrazioni limitate alle situazioni di rischio e finalizzate alla prevenzione e alla gestione degli episodi critici, ha raccolto il plauso del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha definito la dotazione delle bodycam un passo ulteriore e significativo per garantire maggiore sicurezza nel sistema ferroviario. In una fase caratterizzata da un aumento degli episodi di aggressione e violenza, l’introduzione di strumenti tecnologici a supporto del personale viene considerata un elemento chiave per rafforzare la tutela sia degli operatori FS sia dei viaggiatori.

Negli ultimi anni, infatti, si è registrata una crescente frequenza di episodi di tensione, aggressioni e atti di violenza sui treni e nelle stazioni. Un fenomeno che coinvolge direttamente il personale ferroviario, ma che incide, anche, sulla percezione di sicurezza dei passeggeri. In questo contesto, l’impiego delle bodycam viene visto come un deterrente e come un supporto operativo in grado di contribuire alla prevenzione dei conflitti e alla ricostruzione puntuale degli eventi. Accanto al tema della sicurezza, resta centrale la questione della tutela della privacy, come sottolineano da . Assoutenti, dopo aver accolto positivamente l’iniziativa: «la necessità che l’utilizzo delle bodycam avvenga nel pieno rispetto della normativa vigente e non si traduca in un uso improprio delle immagini e dei video raccolti. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla protezione dei dati, anche rispetto a possibili accessi non autorizzati o attacchi esterni, per evitare qualsiasi impatto sul diritto alla riservatezza dei passeggeri.».
Proprio per garantire un equilibrio tra esigenze di sicurezza e tutela dei diritti, Assoutenti ha manifestato la disponibilità ad avviare un tavolo di confronto con FS Security ed istituzioni competenti, con l’obiettivo di definire modalità operative chiare e condivise che assicurino, da un lato, la protezione degli operatori ferroviari e, dall’altro, il pieno rispetto della privacy e dei diritti dei viaggiatori. Un dialogo che potrebbe contribuire a rendere l’introduzione delle bodycam uno strumento efficace e socialmente sostenibile.

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