COMITATO RESIDENTI VALNERINA: «Se l’idea del Tutor poteva avere una sua utilità per i centri abitati attraversati, ora, il doppio controllo in soli 4 km di strada diventa un balzello per migliaia di lavoratori, studenti e pensionati… Si è persa completamente di vista la finalità per cui sono progettati gli autovelox, ovvero quella di garantire sicurezza facendo abbassare la velocità, specie nei centri abitati.».
di Redazione —

«Sono stati installati 2 autovelox, prima e dopo la “Cascata delle Marmore“, a distanza di soli 4 km, sulla Strada Provinciale 209 Valnerina del Comune di Terni. La cosa inaudita è che in tutto il resto del Comune, in migliaia di chilometri ce ne siano solo altri 3. Il 20% degli autovelox di Terni sono concentrati in 4 km, prima e dopo la zona turistica della “Cascata delle Marmore”», scrive in un comunicato stampa il Comitato Residenti Valnerina, sottolineando: «Un controllo assolutamente sproporzionato che va a colpire in maniera pesantissima i residenti della Valnerina, i turisti e di conseguenza tutto l’indotto che lavora col turismo.
Il ‘Comitato degli automobilisti della Valnerina‘, chiede lo spostamento di almeno un autovelox e l’innalzamento dei limiti di velocità a 60 km/h. Gli incidenti gravissimi accaduti in queste ultime settimane nelle strade di Terni richiedono una ben più attenta analisi e controllo del traffico della città con l’installazione di autovelox dove servono e non dove hanno il solito compito di “fare cassa“.

Il doppio autovelox ha il limite di 50 km/h, su una ampia e rettilinea strada extraurbana che supporta benissimo i 70 km/h, limite che era in vigore fino all’installazione dei 2 autovelox, poi abbassato. C’è da sottolineare che il doppio autovelox è nato nel 2024 come Tutor, un sistema utilizzato sulle Autostrade, senza uscite. Qui invece siamo in presenza di una strada Provinciale con moltissimi incroci e strade secondarie parallele, che fanno bypassare il controllo medio della velocità da un sensore all’altro.
La scelta di mettere un Tutor dall’ingente costo di 300.000 euro fu quanto mai sbagliata; per metterci una toppa, il Sindaco, Stefano Bandecchi, decise di tramutare il Tutor in due autovelox. La toppa fu peggiore del buco. Se l’idea del Tutor poteva avere una sua utilità per i centri abitati attraversati, ora, il doppio controllo in soli 4 km di strada diventa un balzello per migliaia di lavoratori, studenti e pensionati, che quotidianamente devono recarsi a Terni. Si è persa completamente di vista la finalità per cui sono progettati gli autovelox, ovvero quella di garantire sicurezza facendo abbassare la velocità, specie nei centri abitati. In molte zone ad esempio, è stato scelto di mettere delle rotonde o dei dossi, che svolgono pienamente il loro compito.».

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