In presenza di particolari situazioni climatiche i condomìni possono accendere il riscaldamento anche senza che vi sia una esplicita autorizzazione del Comune di appartenenza. L’obbligo a cui si deve sottostare, però, è quello di mantenere la temperatura a 20° (+2 di tolleranza). Questo valore è stato fissato ritenendolo sufficiente a un buon comfort climatico negli appartamenti e al controllo dei consumi.
di Redazione —

Il decreto del 2022, che aveva imposto riduzioni di temperatura e slittamenti di accensione a causa della crisi energetica, non è più in vigore. Si torna, quindi, al calendario tradizionale, anche se resta la possibilità per i Comuni di autorizzare accensioni anticipate o proroghe in caso di ondate di freddo anomalo.
Nella stessa regione, o addirittura nella stessa provincia, possono coesistere più zone climatiche: in Sicilia, per esempio, Catania è in zona B, 8 ore di riscaldamento al giorno, mentre Lampedusa è in zona A, 6 ore al giorno. A Trento, invece, Caldonazzo è in zona F, mentre Besenello rientra nella zona E. Nella stessa provincia, poi, più comuni possono ricadere in zone diverse. Come a Trento, dove Caldonazzo è in zona F e Besenello in zona E.
Nella tabella sottostante si può vedere la ripartizione generale delle zone climatiche, ma dev’essere presa solo come riferimento generico, perché potrebbe variare, secondo ordinanze, però l’indicazione precisa della zona di appartenenza di un determinato comune si può trovare su siti specializzati, comunque, nella tabella viene indicato il numero di ore giornaliere massime in cui le caldaie condominiali possono rimanere accese e il periodo di accensione e spegnimento:

In presenza di particolari situazioni climatiche i condomìni possono accendere il riscaldamento anche senza che vi sia una esplicita autorizzazione del Comune di appartenenza. L’obbligo a cui si deve sottostare, però, è quello di mantenere la temperatura a 20° (+2 di tolleranza). Questo valore è stato fissato ritenendolo sufficiente a un buon comfort climatico negli appartamenti e al controllo dei consumi. La normativa si riferisce solo a impianti di riscaldamento condominiali e non si applica a chi ha un impianto autonomo, sia in appartamento che in una casa indipendente, dove sarebbe utile adottare accorgimenti per evitare dispersioni di calore che poi andrebbero a riflettersi sulla bolletta del gas.

La manutenzione degli impianti di riscaldamento rimane un obbligo di legge e vanno fatti periodicamente in base a quanto previsto dal libretto d’impianto e dalle norme UNI/CEI. Chi non effettua la revisione della caldaia può incorrere in sanzioni da 500 a 3.000 euro. La responsabilità ricade su chi gestisce l’immobile: proprietario, affittuario o amministratore condominiale.
Come intervenire per risparmiare evitando un consumo di gas eccessivo?
- Regolare la temperatura a 20 gradi. Mantenere i 20°C è non solo un obbligo, ma un modo per risparmiare fino al 7% dei consumi per ogni grado in meno.
- Valvole termostatiche e cronotermostati intelligenti: gestire in modo differenziato le temperature stanza, per stanza, consente di ridurre sensibilmente i consumi. I nuovi modelli “smart” 2025 sono integrabili con Alexa o Google Home e possono imparare le abitudini familiari.
- Infissi e isolamento: il Bonus Casa 2025 consente la detrazione del 50% per la sostituzione di infissi a taglio termico o l’installazione di sistemi di coibentazione leggera.
- Fare la manutenzione della caldaia: è altamente raccomandabile per ridurre la possibilità di malfunzionamenti e per consumare di meno.
- Non coprire i termosifoni: tende, mobili e stendini non vanno posti davanti ai termosifoni, per evitare che il calore non si diffonda correttamente nell’ambiente .
- Installare una caldaia a condensazione ad alta efficienza. Quelle a condensazione hanno tanti vantaggi: consumi inferiori, anche del 30%, bassi costi di gestione, affidabilità, attenzione per l’ambiente grazie a minori emissioni inquinanti. Particolarmente consigliate nelle zone più fredde, dove si richiedono molte ore di riscaldamento giornaliero, ma il loro costo non è basso, però la sostituzione si ammortizza bene grazie al risparmio energetico.

Ufficio: Via Troia, 32 – San Severo
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