L’ultimo Report di Oxfam International denuncia la crescita della disuguaglianza fra ricchi e poveri, che ha visto, negli ultimi due anni, più o meno ogni 30 ore, esserci 1 miliardario in più e 1.000.000 di persone che rischia la povertà estrema: 573 sono i miliardari in più, di cui, i 10 più ricchi del Mondo, possiedono una ricchezza superiore del 40% dei più poveri dell’umanità.

di Piero Mastroiorio —

«I miliardari stanno arrivando a Davos per celebrare un’incredibile impennata delle loro fortune. La pandemia e ora i forti aumenti dei prezzi del cibo e dell’energia sono stati, in poche parole, una manna per loro. Nel frattempo, decenni di progressi sulla povertà estrema ora sono tornati indietro e milioni di persone si trovano ad affrontare aumenti impossibili nel costo della semplice sopravvivenza», denuncia Gabriela Bucher, Direttore Esecutivo di Oxfam International, riguardo all’ultimo dossier pubblicato da Oxfam, “Profiting from Pain”, che rivela come con il «costo dei beni essenziali, che aumenta più rapidamente di quanto non sia accaduto negli ultimi decenni, i miliardari dei settori alimentare ed energetico stanno aumentando le loro fortune di 1 miliardo di dollari ogni due giorni. Per ogni nuovo miliardario che si è creato durante la pandemia, pari a uno ogni 30 ore, quasi un milione di persone potrebbe essere spinto in povertà estrema nel 2022 alla stessa velocità.».

Durante la pandemia 573 persone sono diventate nuovi miliardari, al ritmo di uno ogni 30 ore. Mentre quest’anno ci saranno 263.000.000 di persone in più che rischiano di cadere in povertà estrema, al ritmo di 1 milione ogni 33 ore. La ricchezza dei miliardari è aumentata di più nei primi due anni di Covid che in 23 anni messi insieme. La ricchezza totale dei miliardari del mondo è ora equivalente al 13,9% del PIL mondiale, una quota più che triplicata dal 4,4% del 2000.
«Le fortune dei miliardari non sono aumentate perché ora sono più intelligenti o lavorano di più. I lavoratori stanno lavorando di più, per una paga inferiore e in condizioni peggiori. I super ricchi hanno truccato il sistema impunemente, per decenni e ora ne stanno raccogliendo i frutti. Nel frattempo, milioni di altri saltano i pasti, spengono il riscaldamento, restano indietro con le bollette e si chiedono cosa possono fare per sopravvivere. Questa grottesca disuguaglianza sta spezzando i legami che ci tengono uniti come umanità. È divisiva, corrosiva e pericolosa. Questa è disuguaglianza, che, letteralmente, uccide», dice Bucher, sottolineando, anche, il sequestro di ricchezza fatto da privatizzazioni e monopoli e il rifugio dei soldi nei paradisi fiscali.

Nel Report di Oxfam si denunciano i profitti record per i settori energetico, alimentare e farmaceutico, in quest’ultimo in particolare, dove i monopoli sono diffusi, stanno registrando profitti record: «Le fortune dei miliardari del cibo e dell’energia sono aumentate di 453 miliardi di dollari negli ultimi due anni, pari a 1 miliardo di dollari ogni due giorni. Cinque delle più grandi società energetiche (BP, Shell, TotalEnergies, Exxon e Chevron) stanno realizzando insieme un profitto di 2.600 dollari al secondo e ora ci sono 62 nuovi miliardari del ciboInsieme ad altre tre società, la famiglia Cargill controlla il 70% del mercato agricolo globale. L’anno scorso Cargill ha realizzato il profitto più grande della sua storia (5 miliardi di dollari di utile netto) e si prevede che la società supererà nuovamente il suo profitto record nel 2022.».

Indice FAO dei prezzi alimentari, 1990–2022

«Mentre l’inflazione aumenta ovunque, la corsa dei prezzi è particolarmente devastante per i lavoratori a basso reddito, con salute e mezzi di sussistenza già più vulnerabili alla pandemia, specialmente per le donne e le persone emarginate. Le persone nei paesi più poveri spendono più del doppio del loro reddito per il cibo rispetto a quelle dei paesi ricchi», prosegue Oxfam, cercando di illustrare la misura di questa disuguaglianza attraverso i numeri che mostrano come «i 2.668 miliardari che ci sono oggi, 573 in più rispetto al 2020, possiedono una ricchezza netta pari a 12.700 miliardi di dollari, con un incremento pandemico, in termini reali, di 3.780 miliardi di dollari. I 10 uomini più ricchi del mondo possiedono più ricchezza del 40% più povero dell’umanità, pari a 3,1 miliardi di persone. I 20 miliardari più ricchi valgono più dell’intero PIL dell’Africa subsahariana. Un lavoratore che si trova nel 50% degli occupati con salari più bassi dovrebbe lavorare per 112 anni per guadagnare ciò che una persona nell’1% più ricco ottiene in un solo anno.».

La pandemia ha creato nuovi miliardari, 40, anche nel settore farmaceutico, come si legge nel Report Oxfam, che, punta il dito anche contro le aziende farmaceutiche come Moderna e Pfizer, sottolineando «stanno realizzando 1.000 dollari di profitto al secondo solo dal loro controllo monopolistico del vaccino COVID-19», nonostante il suo sviluppo sia stato supportato da miliardi di dollari in investimenti pubblici, Oxfam denuncia:  «le aziende stanno addebitando ai governi fino a 24 volte di più del costo potenziale di produzione di questi vaccini, a fronte del fatto che l’87% delle persone nei paesi a basso reddito non è stato ancora completamente vaccinato.».
Fra le proposte di Oxfam c’è quella di introdurre tasse di solidarietà una tantum sui guadagni, che la pandemia ha portato ai miliardari, per finanziare il sostegno alle persone, che devono far fronte all’aumento dei costi alimentari ed energetici, nonché, la patrimoniale sui super ricchi per frenare i monopoli: «Un’imposta sul patrimonio annuale per i milionari a partire solo dal 2% e del 5% per i miliardari potrebbe generare 2,52 trilioni di dollari all’anno, sufficienti per tirar fuori 2,3 miliardi di persone dalla povertà, produrre abbastanza vaccini per il mondo e fornire assistenza sanitaria e protezione sociale universali per tutti coloro che vivono in paesi a basso e medio reddito.».

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