Dodici progetti di Life Science legati all’IA si sfideranno, mercoledì 28 ottobre, alle Ciminiere nell’ambito di Expomedicina, all’insegna del motto “Innovare è un atto d’amore“.
di Redazione —
La sanità del futuro può diventare più accessibile e ridurre le disuguaglianze grazie alla tecnologia? La risposta concreta a questa domanda è al centro del Premio Dusmet 2026 – Life Science e Intelligenza Artificiale, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet che si terrà mercoledì 28 ottobre presso il centro fieristico Le Ciminiere di Catania, all’interno della cornice di Expomedicina. Dodici progetti innovativi saranno presentati pubblicamente per dimostrare come l’integrazione di sistemi algoritmici possa rispondere ai bisogni reali dei pazienti.

Innovazione tecnologica e impatto sociale: la seconda edizione del Premio punta a valorizzare le esperienze capaci di unire conoscenza scientifica, applicazioni dell’intelligenza artificiale ed etica. I progetti candidati verranno valutati non solo per il loro contenuto tecnologico, ma anche per la sostenibilità, la replicabilità e l’impatto atteso sulla salute e sulla qualità della vita quotidiana delle persone più fragili.
Il legame con il territorio e il programma STEP: la manifestazione dedicherà ampio spazio alle politiche istituzionali di sostegno alle tecnologie strategiche. Durante la giornata verrà proposto un focus sulla programmazione europea STEP e sulle iniziative della Regione Siciliana, analizzando i finanziamenti e gli strumenti disponibili per trasformare la ricerca scientifica in opportunità di sviluppo concrete per il territorio siciliano.
Etica, medicina e intelligenza artificiale: tra i momenti più attesi dell’evento figura l’intervento di Don Andrea Ciucci, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, focalizzato sul rapporto tra bioetica, algoritmi e tutela della dignità umana. Il dibattito, moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore, Nino Amadore, vedrà la partecipazione di esperti del CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Università di Catania, uniti per discutere la responsabilità sociale della sanità digitale.
Comunità di Pratica e alleanze sul territorio: oltre al premio principale, l’evento celebrerà l’importanza della collaborazione tra ricerca, imprese e Terzo Settore. Verranno infatti assegnati tre speciali riconoscimenti alle “Comunità di Pratica“, realtà territoriali che si sono distinte nello scambio di competenze e in progetti di inclusione e impegno sociale.

I dodici progetti finalisti in gara: la selezione finale vedrà confrontarsi undici candidature, una delle quali composta da due iniziative distinte, presentate da scienziati, startup e aziende sanitarie:
- Enrico Parano (CNR IRIB)
- Arnaldo Salerno (HUMAI S.r.l.)
- Santo Michele Pettignano (ASP Siracusa) con i progetti A.I.D.A. e A.L.I.C.E.
- Davide La Guardia (Selfmotion Srl)
- Diego Bonvicini e Antonella Nieddu (Nikestea 5.0 ETS)
- Mihaela Pistimia Vieriu (ALMA)
- Doris Di Nicola (Taiù)
- Sergio Buccheri, Marco Lavenia e Giuseppe Rianieri (Asclepius – ai)
- Remo Pulcini (Health Horizon)
- Salvatore Maniscalco, Gian Marco Cangemi, Settimo Cipolla e Andrea Castronovo (Pamo)
- Giampaolo Marzetti (AICOMLOGIC S.r.l.s.)
La giornata, condotta dalla giornalista Nadia La Malfa, si concluderà alle Ciminiere di Catania con la riunione del Comitato tecnico-scientifico e la proclamazione ufficiale del vincitore del Premio Dusmet 2026.

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