Giunta azzerata, accuse pesanti, numeri traballanti, consiglieri in modalità “forse” e un consiglio sul bilancio convocato nel pieno della crisi, con la politica cittadina che riesce nell’impresa più difficile: restare immobile, mentre tutto crolla tra le domande, senza risposte, dei cittadini.

di Piero Mastroiorio

A San Severo la politica locale, ormai, ha superato il teatro dell’assurdo, continua a regalare colpi di scena degni di un film comico, meglio, di una pista circense, dove gli artisti si esibiscono in una serie di acrobazie istituzionali. La giunta viene azzerata, il sindaco denuncia pubblicamente di essere stato vittima di presunti reati, il consiglio comunale resta sospeso sul filo del 12 a 12 e un consigliere diventa l’equivalente politico della moneta lanciata in aria: testa sì, croce no, in un clima da resa dei conti permanente, con nessuno che abbia davvero intenzione di lasciare la poltrona. Parole che avrebbero dovuto scuotere Palazzo Celestini fin dalle fondamenta, che in qualunque altro luogo, avrebbero visto uno dei due finali classici: o le dimissioni, o l’intervento della Magistratura, a San Severo, invece, si è scelta una terza via, più creativa: continuare come se nulla fosse.

Nel frattempo, il Consiglio comunale vive sospeso in una situazione degna di una partita infinita ai rigori: 12 contro 12. Maggioranza e opposizione appese al destino di un consigliere comunale diventato ormai figura mitologica della politica cittadina. Prima firma, poi ci ripensa, poi forse sì, poi forse no, poi…. In città c’è chi controlla gli aggiornamenti politici alla stessa maniera di come si seguono le previsioni meteo: cosa accade a Palazzo Celestini? Perché ormai il futuro amministrativo di San Severo dipende da un’umana oscillazione tra convinzione personale e mal di pancia politico, ma il vero colpo di genio arriva nel finale:

con una situazione amministrativa bloccata, un equilibrio più fragile di una sedia di plastica ad agosto e un Comune che sembra vivere dentro una riunione condominiale, permanente, cosa si decide di fare? Convocare il consiglio comunale sul bilancio.

Il Presidente del Consiglio comunale ha riunito la Massima Assise cittadina, in prima convocazione, per le ore 09:30 di lunedì 8 giugno 2026 e, in seconda convocazione, per le ore 10:30 di mercoledì 10 giugno 2026, presso la Sala Consiliare “Luigi Allegato” del Palazzo di Città per la trattazione del seguente punto all’Ordine del Giorno: Approvazione del Rendiconto della gestione. Esercizio Finanziario 2025 ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs. n. 267.2000.

L’impressione generale è che nessuno voglia davvero staccare la spina. Tutti denunciano il caos, tutti parlano di responsabilità, tutti evocano il bene della città, ma alla fine la vera maggioranza sembra essere quella dell’attaccamento al ruolo e, così, San Severo continua a vivere l’eterno episodio pilota di una serie politica senza sceneggiatori: amministratori che si accusano, alleati che, a giorni alterni, diventano oppositori, firme che compaiono, scompaiono, come le offerte online e cittadini costretti ad assistere a un Consiglio comunale che somiglia sempre più a una seduta spiritica, per invocare l’aiuto dei trapassati.

Nonostante il quadro descritto sia da “allarme rosso istituzionale”, nessuno sembra intenzionato a tirare le conseguenze definitive, anzi, si va avanti, quasi che tutto stia procedendo normalmente, con dichiarazioni, forse, neppure di circostanza, quando servirebbero risposte vere a domande semplici, dirette, che molti cittadini si stanno facendo da settimane:

  • Sindaco, se lei sostiene di essere stata oggetto di fatti tanto gravi, da denunciarli pubblicamente, come può ritenere che esistano, ancora, le condizioni politiche e amministrative per governare serenamente la Città?
  • Se il rapporto fiduciario dentro la maggioranza si è spezzato al punto da azzerare la giunta, su quali basi pensa di ricostruire una credibilità politica, che, oggi appare fortemente compromessa?
  • Come crede di controllare il futuro amministrativo della Città se questo potrebbe dipendere dai ripensamenti continui di un singolo consigliere comunale?
  • Con un consiglio comunale paralizzato sul 12 a 12, chi starebbe garantendo stabilità amministrativa ai cittadini?
  • Non teme che questa situazione stia trasformando il Comune in un luogo dove il tatticismo politico conta più dei problemi reali della città?
  • Se il clima interno è così deteriorato da rendere impossibile perfino mantenere una giunta, non sarebbe più coerente rimettere il mandato ai cittadini, invece di trascinare l’amministrazione in una lunga agonia numerica?
  • Quale messaggio si dà alla Città convocando un Consiglio comunale sul bilancio, mentre l’amministrazione sembra reggersi su equilibri che cambiano di ora in ora?

Sindaco, i cittadini devono sapere se stanno assistendo a una crisi politica temporanea o a un lento commissariamento non dichiarato, perché a San Severo, ormai, il problema non è più capire chi sia maggioranza e chi opposizione, il problema è capire se qualcuno stia ancora, davvero, governando, perché, al momento, forse, l’unica cosa stabile è la confusione.

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