Don Nandino Capovilla, dal palco della kermesse, ha denunciato il genocidio in corso nella Striscia di Gaza leggendo una delle preghiere del Patriarca di Gerusalemme dal libro che è stato la causa della sua espulsione dal Paese.
di Redazione —
Attraverso la preghiera del patriarca emerito di Gerusalemme, Michel Sabbah, “Sotto il cielo di Gaza”, edito da edizioni ‘la meridiana‘, ha aperto la 82^ edizione del Festival del Cinema di Venezia.
A leggere le parole di Sabbah sul palco della Sala Darsena del Lido di Venezia è stato don Nandino Capovilla, parroco di Marghera, uomo di pace, da anni impegnato nella campagna “Ponti e non muri” di Pax Christi, considerato “persona non gradita”, è stato espulso da Tel Aviv il 12 agosto scorso: trattenuto e interrogato per 7 ore all’aeroporto di Tel Aviv dalle autorità israeliane, gli è stato negato l’ingresso nel Paese per “ragioni di sicurezza”.

Alla base della decisione delle autorità israeliane di espellere il prelato c’è proprio il libro di cui Capovilla è coautore insieme a Betta Tusset, di Pax Christi: “Sotto il cielo di Gaza”, atto d’accusa contro le politiche israeliane nella Striscia di Gaza e nei Territori occupati. Nato dalle conversazioni con Andrea De Domenico, funzionario dell’Ufficio delle Nazioni Unite per OCHA, Coordinamento degli Affari Umanitari, testimone di oltre un anno di ingiustizie e sofferenze inferte alla popolazione civile nella Striscia di Gaza, ma anche di un’occupazione militare che attraversa generazioni di palestinesi in tutti i territori, col tempo il libro si è arricchito di storie, memorie e puntualizzazioni giuridiche, accompagnate dalle preghiere del Patriarca di Gerusalemme.
Gli autori del libro, giunto alla sua quarta ristampa, con al suo interno 2 cartine geografiche della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, che parla della tragedia smisurata che sta sconvolgendo il Territorio palestinese occupato, rivestendo i panni di “raccoglitori di storie”, si sono messi in ascolto dell’OCHA, voce delle Nazioni Unite, attraverso le conversazioni con un suo funzionario, testimone di un lungo anno di ingiustizie e sofferenze, ma anche di un’occupazione che attraversa generazioni di palestinesi, per contrastare la “dissolvenza dei volti” delle vittime, don Nandino Capovilla e Betta Tusset, saranno ospiti del Festival “Libri nel borgo antico”, domenica 31 agosto alle ore 20.30, in piazza Tre Santi a Bisceglie (BAT).

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